Allo “scientifico” di Matera aggredisce il prof. della figlia durante i colloqui sul rendimento

Un professore di matematica del Liceo scientifico “Dante Alighieri” di Matera è stato aggredito ieri pomeriggio, durante i colloqui scuola-famiglia, dal padre di una studentessa: la notizia è stata pubblicata stamani dall’edizione della Basilicata de “Il Quotidiano del Sud”.

Secondo quanto si è appreso oggi, il professore, che è stato soccorso dai sanitari del 118, ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni. L’aggressione è avvenuta dopo che il docente, nel corso del colloquio, aveva comunicato all’uomo il cattivo rendimento della studentessa nel primo periodo dell’anno scolastico. Indagini sull’episodio sono in corso da parte delle forze dell’ordine.

“In 25 anni di carriera non mi era mai successo niente di simile”: così all’ANSA il professore di matematica e fisica Michele Ruscigno, aggredito ieri pomeriggio dal padre di una studentessa durante i colloqui scuola-famiglia al liceo scientifico “Dante Alighieri” di Matera.

Oggi nell’istituto materano la studentessa – che frequenta una terza classe – è regolarmente in aula, mentre il professore (che in passato è stato anche assessore comunale) è al primo dei 30 giorni di malattia.

Ieri sera i medici del pronto soccorso dell’ospedale “Madonna delle Grazie” gli hanno “ridotto” una lussazione alla spalla causata dall’aggressione dell’uomo.

“Grande rammarico per quanto accaduto” è stato espresso dal preside del liceo materano, Vincenzo Duni. “In 40 anni – ha sottolineato – non avevo mai visto qualcosa del genere. Conosco benissimo il professor Roscigno: è una persona tranquilla. Oggi molti altri genitori mi hanno chiesto di indirizzargli messaggi di solidarietà. E tra questi genitori – ha proseguito il preside – ci sono anche quelli di alunni con un rendimento non ottimale nelle sue materie. C’è grande dispiacere per quanto accaduto, soprattutto perché in questa scuola, che riceve riconoscimenti nazionali – ha concluso Duni – c’è sempre stato un ottimo rapporto con le famiglie dei nostri studenti”.