Tra Puglia e Basilicata 30 indagati per l’alluvione 2013, che costò la vita a 4 persone a Ginosa

Sono 30 i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal pm di Taranto Ida Perrone nell’ambito dell’inchiesta sull’alluvione che il 7 ottobre del 2013 causò a Ginosa, nel tarantino, danni ingentissimi e la morte di quattro persone.

Le ricerche dei dispersi dopo le violente piogge nella zona di Ginosa e Marina di Ginosa (Taranto), 8 ottobre 2013. ANSA/ RENATO INGENITO

Le ricerche dei dispersi dopo le violente piogge nella zona di Ginosa e Marina di Ginosa (Taranto), 8 ottobre 2013. ANSA/ RENATO INGENITO

La notizia è riportata da alcuni quotidiani. Si tratta di dirigenti e tecnici dell’Autorità di bacino della Basilicata, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Ginosa e Laterza, del Parco naturale terra delle gravine e dell’Acquedotto pugliese. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di cooperazione colposa in inondazione, disastro colposo e omicidio colposo.

Il pubblico ministero si è avvalso della consulenza dell’ingegnere idraulico Luigi D’Alpaos dell’Università di Padova. Le condotte degli indagati, secondo l’accusa, avrebbero determinato una “grave alterazione del territorio e dei centri abitati con esposizione in pericolo della pubblica incolumità”. (ANSA).

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