Petrolio. Verso la riapertura del Cova di Viggiano.

Viggiano Centro Olio EniPetrolio in Basilicata. Due fronti aperti su due questioni differenti: da un lato la riapertura del Centro Olio, dall’altro le autorizzazioni per il progetto “Masseria Larocca”.

Cova di Viggiano. L’impianto potrebbe tornare a regime già dai primi giorni di agosto, dopo le verifiche di competenza di Regione e Ministero e dopo il parere dei pm, dal momento che Eni ha concluso i lavori di modifica ed adeguamento in anticipo rispetto ai tempi annunciati (la data fissata era il 31 luglio). Dopo questa notizia il “Comitato Un patto per la Val D’agri” ha fatto sapere questa mattina che interromperà il presidio per impossibilità materiali, precisando però che “il rompete le righe non si traduce in alcun modo in un disimpegno” e associandosi all’invito formulato ieri da Cgil, Cisl e Uil di convocare subito il tavolo della trasparenza. “Non si può pensare – scrivevano dal loro canto ieri le sigle sindacali – di ripartire senza preventivamente tenere un confronto di merito su tutte le questioni che hanno dato luogo al blocco delle attività. Nessuna partenza è possibile senza garanzie” .

Altra pagina è quella che attiene al progetto di estrazione petrolifera “Masseria La rocca” nel comune di Brindisi di Montagna avanzato da Eni, Total e Rockhopper e che ha visto posizioni discordanti tra Regione ed Unmig riguardo alle autorizzazioni. Ora però è intervenuto il Consiglio di Stato che ha respinto il “ricorso della regione Basilicata contro la sentenza del Tar che le ha imposto di pronunciarsi nel merito”. Se è cioè pro o contro il progetto. La Regione dunque dovrà esprimersi, nel caso in cui non lo farà o nel caso di una mancata intesa sarà il Consiglio dei Ministri a decidere sul da farsi.

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