Taranto: Ant non accetta in dono la villa dell’omicida-suicida

imageL’Ant non accetta la villa degli Alfarano: non sarà un centro per bambini ammalati di cancro. E Maria Letizia Zavatta, delegata Ant Taranto e donatrice dell’immobile, lascia l’incarico. L’Associazione Nazionale Tumori accoglie le dimissioni. Entrambe le notizie sono confermate dall’Area Comunicazione nazionale della Fondazione Ant Italia Onlus, contattata dalla redazione di Trm Network. I due fatti invece, sempre secondo l’Ant, non sono consequenziali.

“Ho deciso di donare la villa all’Ant, ai bambini malati di tumore, certa che mio figlio sarà felice di vederli giocare con i propri cari”. Con queste parole, dall’altare della chiesa di San Pasquale di Taranto, nel giorno del funerale del figlio, la Zavatta, aveva espresso il proprio desiderio. Con l’appoggio di don Nisi, le cui parole nell’omelia avevano provocato non poche polemiche, perplessità e delusioni. Tanto da rendere necessario, il giorno seguente, l’intervento del vescovo di Taranto mons. Filippo Santoro, per placare gli animi e per rispondere ai perché della collettività di fronte all’orrore. Luigi Alfarano, lo ricordiamo, la sera del 7 giugno scorso, ha ucciso la moglie Federica De Luca nell’appartamento di via Montefusco. Dopo ha portato il figlio Andrea nella villa in questione, gli ha sparato, e si è tolto la vita.

Quanto alla sede tarantina della Fondazione Ant si cerca il nuovo delegato. I volontari sono al lavoro per individuare chi prenderà il posto della Zavatta. Resta invece, per la parte sanitaria, la dottoressa Mariagiovanna Giovinazzi.

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