Operazione della Finanza di Bari nei confronti di un ex dirigente della Regione Puglia

Su richiesta della Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari è stato disposto il sequestro conservativo – per un valore complessivo di oltre 288mila euro – di beni immobili e rapporti finanziari, nei confronti di un ingegnere, ora in pensione, già dirigente del settore Trasporti della Regione Puglia.

Oggetto di sequestro i beni personali del professionista (tre immobili a Bari e due rapporti finanziari), nonché ogni eventuale somma a lui debenda dalla Regione Puglia e dall’INPS.

“La vicenda” come scritto in una nota della GdF “trae origine da accertamenti amministrativi svolti di iniziativa dalle Fiamme Gialle, in tema di incompatibilità e cumulo di incarichi nel pubblico impiego nei confronti del Dirigente, la cui attività era stata comunicata, tra gli altri, anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti”.

Dalle indagini è emerso che l’ingegnere, aveva svolto attività extra professionale, retribuita, nei confronti delle società di trasporti Ferrovie del Gargano s.r.l., Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l., senza autorizzazione da parte dell’Ente di appartenenza, in violazione della normativa vigente e nonostante egli fosse proprio un Dirigente dell’Area Politiche Mobilità e Qualità Urbana – Servizio Verifica e Controllo dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale della Regione Puglia, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, fino al 2011, quando è stato collocato in quiescenza.

Dagli accertamenti è emerso che il dirigente pubblico avesse avuto incarichi di componente o presidente di commissioni di collaudo per le società: in qualche caso – in modo del tutto incompatibile ai sensi del Codice degli appalti – anche dopo che aveva emesso, quale dirigente della Regione, provvedimenti di ammissione a finanziamenti pubblici per una delle società che gli affidava gli incarichi retribuiti.

Per questi motivi gli inquirenti contabili hanno richiesto il sequestro dei beni, quale garanzia patrimoniale nei confronti dell’Erario, in relazione al pericolo che l’imputato, nelle more della definizione del giudizio, potesse disfarsene.

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia, con proprio provvedimento presidenziale a firma del dr. Francesco Lorusso, condividendo l’impianto probatorio della Procura Regionale, ha così disposto il sequestro conservativo ante causam del patrimonio personale del professionista come corrispettivo da egli ricevuto per le sue illecite attività extra professionali.

Al responsabile, inoltre, è stata notificata una diffida al pagamento della somma citata – oltre interessi e rivalutazione monetaria – insieme ad un “invito a dedurre”, formulato dalla stessa Procura Contabile. Le indagini, comunque, proseguono, al fine di rinvenire eventuali analoghi casi di violazione nell’assunzione di incarichi incompatibili con le funzioni svolte da parte di pubblici dipendenti.

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