Rapporto 2015 della GdF pugliese: dall’evasione delle tasse universitarie a false dichiarazioni ticket sanità

Nel 2015 la Guardia di Finanza pugliese ha scoperto che il 62% dei contribuenti dichiara il falso nelle autocertificazioni per ottenere esenzioni del ticket sanitario, agevolazioni sulle tasse universitarie, sulle rette degli asili nido e sugli alloggi popolari, con frodi accertate per circa 37,6 milioni di euro.

Il comandante regionale pugliese, generale Giuseppe Vicanolo espone i dati

Il comandante regionale pugliese, generale Giuseppe Vicanolo espone i dati

Il dato è stato reso noto nella conferenza stampa di presentazione del bilancio annuale dell’attività dei finanzieri nelle sei province pugliesi.

Nei dodici mesi presi in esame la Gdf ha ricevuto 4.657 deleghe d’indagine dalle Procure e dalla Corte di Conti, oltre ad aver avviato 40 piani operativi autonomi nell’ambito delle attività di controllo del territorio contro i grandi traffici.

Nel settore della spesa pubblica i finanzieri hanno accertato, nel corso di più di 500 indagini, truffe per finanziamenti illecitamente percepiti per circa 140 milioni di euro (64 milioni dei quali nella sola provincia di Bari e 56 milioni a Lecce), che hanno portato a sequestri per oltre 50 milioni di euro e alla denuncia di 666 persone (fino al 547 per cento in più rispetto al 2014).

I finanzieri pugliesi, nel corso del 2015, hanno denunciato 259 persone per reati contro la Pubblica amministrazione (abuso d’ufficio, corruzione e peculato), 15 delle quali arrestate, mentre ammonta a 31 milioni di euro il valore delle irregolarità nell’affidamento e gestione di appalti pubblici (104 persone denunciate, di cui 15 tratte in arresto), più della metà in provincia di Bari. Dai dati forniti dal comandante regionale, il generale Giuseppe Vicanolo, emergono responsabilità delle amministrazioni locali per oltre 168 milioni di euro di danni erariali stimati.

Accertati anche nel 2015 ben 1.065 reati tributari per un valore di 66,7 milioni di euro (37 milioni di euro a Bari), il 125 per cento in più del 2014. Nell’attività di contrasto al lavoro nero e al caporalato, i finanzieri hanno scoperto 728 imprese che hanno utilizzato manodopera irregolare o in nero (2.814 lavoratori).

In aumento anche le indagini patrimoniali, ben 1.260, per il contrasto alla criminalità organizzata con sequestri eseguiti per 81 milioni di euro e confische per 32 milioni, più del doppio dell’anno precedente.

Nella lotta al traffico di droga sono stati sequestrati oltre 5.600 chili di stupefacenti e arrestate 187 persone; nelle attività di contrasto all’immigrazione clandestina e agli illeciti ambientali, i finanzieri hanno arrestato 45 presunti scafisti (più del doppio del 2014) e scoperto 56 siti inquinati con eco tasse evase in seguito al deposito di rifiuti in discariche abusive per 8,4 milioni di euro.

Presentato sempre questa mattina il rapporto annuale 2015 sulle operazioni della Guardia di Finanza di Taranto dal quale si evince un grave aumento degli evasori. Le attività hanno riguardato in particolare il contrasto all’evasione fiscale e alla criminalità organizzata, fino agli interventi in mare per gli immigrati.

Il comandante provinciale Gianfranco Lucignano ha illustrato le tre principali direttrici della strategia messa in campo:  l’attività investigativa, ossia lo sviluppo in tutto il territorio provinciale delle oltre 330 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui circa 280 portate a conclusione; l’esecuzione di 40 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree del Paese, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge; l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

Intervista di Alessandra Martellotti al comandante provinciale di Taranto

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