Matera, il pianoforte non suona più

Foto Sassilive

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Meritiamo davvero il titolo di Capitale Europea della Cultura? Una domanda che sorge spontanea all’indomani dell’atto vandalico che alle prime luci dell’alba di domenica ha danneggiato uno dei sei pianoforti posizionati nel centro cittadino nell’ambito del progetto Catalyst Piano.

E’ stata gettata dell’acqua in quello installato nell’arco di vico Case Nuove, a pochi metri dal “salotto” di via Ridola, rendendolo inutilizzabile.

Un evento di respiro interazionale promosso in diverse città in Italia e all’estero e che ha sempre riscosso grande successo, con gli strumenti musicali a disposizione di chiunque voglia suonarli, anche solo per un minuto, in piena libertà: studenti, appassionati, curiosi , bambini, allievi di conservatorio e pianisti famosi che arrivano dal nulla e ripartono senza dire una parola.

A Matera, invece, siamo costretti a raccontare una brutta pagina; alla prima iniziativa in cui un bene pubblico, con grande fiducia, viene lasciato libero da transenne e sorveglianze speciali, inaugurando di fatto una nuova concezione dell’espressione musicale e della fruizione collettiva, ci si ritrova a fare i conti con quella che senza mezzi termini si può definire “ una vera e propria vergogna”.

Ma non saranno i “soliti ignoti”, o se preferite i “soliti idioti” a fermare un progetto dalle grandi ambizioni.

“C’è grande amarezza – ha commentato Giuseppe Di Ciancia, tra gli organizzatori di Catalyst Piano – siamo già al lavoro per sostituire lo strumenti danneggiato”. “Non ci fermeremo – ha proseguito – perché crediamo nel progetto ed i numeri e gli apprezzamenti sono dalla nostra parte. C’è anche chi ci ha offerto del denaro per acquistare un nuovo pianoforte”.

Messa da parte la grande delusione, dunque, si riparte convinti che la cultura, la musica, il rispetto per i beni comuni e Matera, siano più forti dei vandali, continuando a costruire il sogno di una città libera.

IL SINDACO DE RUGGIERI SUL DANNEGGIAMENTO AL PIANOFORTE IN VIA RIDOLA.

IL GESTO DI IGNOTI NON FERMERA’ LE INIZIATIVE SOSTENUTE DAL COMUNE ”

La musica, da sempre, è strumento di crescita, sviluppo e civiltà. Danneggiare uno strumento musicale, un pianoforte in particolare, intacca quel percorso e svilisce la nostra città”.

Lo sostiene il sindaco commentando gli atti vandalici che hanno riguardato uno dei sei pianoforti installati in città, in particolare in via Ridola, nell’ambito del progetto “Catalyst piano” dell’associazione Imaginarium.

Gli ignoti che hanno danneggiato il pianoforte, sappiano – prosegue il sindaco – che il loro gesto non dimostra che il danno impedisce l’azione. L’iniziativa promossa dall’associazione Imaginarium è e resta un esempio di civismo attivo a cui l’amministrazione comunale riconosce un profondo valore.

Impedire che i tasti di un pianoforte possano produrre musica non è un metodo efficace perché, per fortuna, i valori forti, civici non si fermano così.

L’impegno dell’amministrazione comunale – conclude il sindaco – proseguirà in modo costante, nel percorso segnato da questa iniziativa e nel nome della partecipazione civica che farà di questa città la Capitale europea della Cultura nel 2019”.

Ciascun pianoforte, così come ricordato dal progetto Catalyst piano – aggiunge il vice sindaco Giovanni Schiuma – è catalizzatore di civismo e coesione sociale. Ognuno di questi strumenti è simbolo, perciò, di una comunità che vuol avviare un percorso di innovazione sociale e cambiamento attraverso arte e cultura. Ecco perché l’opera di questi volgari personaggi non ci impedirà di costruire un dialogo con la nostra comunità”.

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