Scorie nucleari. Scanzano Jonico (MT): ricordo protesta e programmazione futura

Sogin Deposito Unico NucleareA distanza di 12 anni dalla “marcia dei centomila” lungo la costa jonica, nata spontaneamente per scongiurare la realizzazione del deposito unico nazionale dei rifiuti nucleari, l’associazione antinucleare ScanZiamo le Scorie ha presentato le iniziative programmate per il prossimo 23 e 27 di novembre. La prima, ricorderà quanto accaduto nel 2003, quando i quindi giorni di mobilitazione a ridosso di Scanzano Jonico, nel materano, portarono al blocco della Strada Statale 106 per rivendicare il rispetto del territorio – come ribadito dai componenti dell’associazione nata dal basso – vocato all’agricoltura ed al turismo e che necessità di risposte per il proprio futuro.

Il tema centrale è quello dell’intera salvaguardia della Basilicata. Oltre al pericolo scorie, su cui è costante il monitoraggio degli attivisti sull’impianto ITRECT di Rotondella che l’azienda Sogin smantellerà entro il 2032, preoccupa anche la gestione della risorsa petrolio.
Seguiranno incontri negli istituti superiori di Pisticci e Policoro per parlare di sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici, mentre un evento, il giorno 27, richiamerà numerosi sindaci delle aree lucane potenzialmente coinvolte in una eventuale decisione del governo. Parteciperanno, tra gli altri, Massimo Scalia, della Commissione scientifica sul decommissioning nucleare ed il Presidente del Consiglio della Regione Basilicata, Piero Lacorazza.