Tragedia mongolfiera, proseguono le indagini


Il cestello della mongolfiera cadutaMATERA
– Quella mattina, l’8 ottobre 2015, si sono alzate una dozzina di mongolfiere. E quindi altrettanti equipaggi. Tutte persone, spiegano i Carabinieri, di cui sarà raccolta la testimonianza.

C’è da capire perché le mongolfiere si sono alzate senza autorizzazione. Se si sarà trattato di un fraintendimento, di un problema di disorganizzazione o di una vera e propria violazione, lo stabiliranno le indagini. E’ appurato però che la prefettura abbia dato l’ok al decollo solo per i giorni 9, 10 e 11 ottobre. Lo confermano i Carabinieri e lo si evince dai documenti firmati da Aero Club, Prefettura ed Enac. Nel programma del festival, sospeso immediatamente dopo l’incidente, alla data dell’otto ottobre, si legge comunque “mongolfiere in volo turistico dalle ore 7:00 e dalle 17:00”. Questo non lasci spazio a semplici sentenze. I Carabinieri infatti non escludono nulla: “potrebbe essersi trattato di voli prova, di test delle apparecchiature, di un raduno ad apertura dei lavori”. Di un equivoco, fatale per i due studenti, o di decisioni sbagliate. Solo gli sviluppi delle indagini permetteranno di fare chiarezza.

Gli investigatori, intanto, sono concentrati sulle liste di imbarco, relative alla dozzina di mongolfiere decollate quella mattina. In via di definizione, l’elenco dei piloti e dei passeggeri (non solo studenti, ma anche altri cittadini). E poi il lavoro è capillare sulle testimonianze. Gli attori della vicenda sono gli organizzatori, la società delle mongolfiere, la scuola, gli studenti, i presenti tutti. Ma soprattutto lui, Hans Rolf Friedrich. Il pilota 72enne, rimasto ustionato nell’incidente, fin da subito cosciente e collaborativo con gli investigatori. Non ancora sottoposto ad interrogatorio alla presenza del suo avvocato, ha comunque già fornito una propria sommaria ricostruzione dei fatti. Prime dichiarazioni sulle quali non c’è da sbilanciarsi: “Non sappiamo ancora con ragionevole certezza cosa sia successo – afferma il capitano dei Carabinieri di Matera Matteo Corciulo – non sappiamo ancora cosa il pilota abbia fatto e cosa non abbia fatto”.

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