Regione. Si del Consiglio al referendum sullo Sblocca Italia. Pittella: “non è un referendum sul petrolio”

REGIONE BASILICATALa proposta è quella di referendum abrogativi di alcune parti dell’art. 38 dello Sblocca Italia e dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo. Detto in soldoni, si propone di cancellare alcune norme che consentitebbero e faciliterebbero la ricerca e le estrazioni di petrolio sia in mare che sulla terraferma. Stamane, il Consiglio regionale della Basilicata ha detto dunque no, ed ha approvato i quesiti referendari. Uno step significativo di un percorso avviato da diverse settimane insieme alle altre regioni meridionali e partito proprio dalla Basilicata, con una manifestazione interisituzionale – lo ricordiamo – svoltasi sul lungo mare di Policoro per dire no alle trivelle in mare, a cui hanno poi fatto seguito diversi incontri tra i governatori, fino all’appuntamento di ieri alla Fiera del Levante a Bari con la decisione unanime dei Presidenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise e Puglia di deliberare unanimemente sul referendum. Parallelamente poi, va ricordato il lavoro del Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Lacorazza, con la sollecitazione dei quesiti referendari, oggi approvati in Consiglio. “Non è un referendum sul petrolio – ha spiegato il presidente Pittella stamane a conclusione del dibattito – Recuperiamo insieme – ha continuato – un ruolo alle Regioni rispetto alla spinta neocentralizzatrice.” Prima regione a deliberare la Basilicata. Nelle prossime settimane sono in programma invece i Consigli nelle altre Regioni per esprimersi sul tema. Unità dunque, in un momento tra l’altro in cui di discute di masterplan per il sud.

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