La protesta dei migranti a Sasso di Castalda (PZ)

CHIEDONO DI OTTENERE I DOCUMENTI PER LASCIARE LA BASILICATA E ANDARE ALTROVE. CARABINIERI E POLIZIA SONO POI RIUSCITI A RIPORTARE LA CALMA.

 

Migranti Sasso di Castalda

POTENZA – Momenti di tensione sono stati segnalati durante la giornata a Sasso di Castalda (Potenza) a causa della protesta di una ventina di migranti, ospitati in una cooperativa del piccolo paese lucano.

I migranti, che hanno il permesso di soggiorno, hanno chiesto di ottenere i documenti per poter lasciare la Basilicata e andare altrove: la situazione – secondo quanto si è appreso – è poi tornata alla normalità.

I migranti, quasi tutti provenienti da nazioni africane, hanno dato fuoco ad alcuni materassi e suppellettili nel centro storico di Sasso di Castalda, dove sono giunti Carabinieri e Polizia che sono poi riusciti a riportare la calma.

Sulla questione sono intervenuti i rappresentanti in parlamento unitamente alla coordinatrice regionale di SEL, Placido, Barozzino e Murante: “quanto accaduto stamattina a Sasso di Castalda può essere considerato un pericoloso campanello di allarme. Era già avvenuto a Latronico e a Pisticci durante l’emergenza nord Africa. Siamo già intervenuti sul tema. Non ci piace dover affermare ‘l’avevamo detto'”.

“Il modello di accoglienza che la Basilicata potrebbe e dovrebbe intraprendere dovrà privilegiare l’accoglienza diffusa” hanno dichiarato in una nota congiunta “la sola in grado di evitare esclusione e resistenza sociale. Un modello peraltro già sperimentato proficuamente in questi quattro anni grazie alla positiva collaborazione tra istituzioni e mondo associativo. La Basilicata può e deve adottare un paradigma di accoglienza inclusivo in grado da attivare un virtuoso dinamismo demografico capace di innescare anche un dinamismo economico, specie nelle nostre piccole realtà”.

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