Fallisce il Salva Potenza. Il sindaco De Luca: “problema politico più che tecnico”

Dario De Luca - sindaco di PotenzaDoccia fredda per Potenza. Fallisce il “bluff” per il risanamento dei conti. Il Consiglio dei Ministri infatti ha bocciato il decreto di modifica al Testo Unico degli Enti Locali, che avrebbe consentito di ripianare il bilancio in 5 anni e non nei 3 attualmente previsti. L’ipotesi di bilancio redatta  dal Comune invece teneva conto proprio della possibile dilazione temporale, che avrebbe messo anche  la Regione Basilicata nella condizione di poter assicurare il  suo sostegno economico.  

Sarà invece tutto da rifare. “Già stamattina – ha detto il sindaco, De Luca – ci siamo messi a lavoro anzitutto per cercare di capire cosa ha previsto questo decreto. Abbiamo avuto notizia – ha continuato – che è passata la norma che abbatte la sanzione per lo sforamento del patto di stabilità”.

Ora, il Comune dovrà redigere entro sessanta giorni una nuova ipotesi contabile e riaprire la discussione con viale Verrastro che, a sua volta, dovrà nuovamente farsi i conti in tasca per capire come e se sostenere il capoluogo.

Ma ci si chiede, come mai sia saltato l’artificioso piano tecnico normativo al quale tutto il plotone poltico lucano stava lavorando. “Nella bozza di decreto – ha detto ancora De Luca – era compreso questo comma che portava il riequilibrio quinquinnale ed è stato invece espunto. Quindi – ha continuato il sindaco – è chiaramente una volontà politica del Consiglio dei Ministri. C’è un problema politico ancor più che tecnico anche perchè questa norma non avrebbe aggiunto il costo di un euro al Governo italiano.” D’altronde, lo stesso premier Renzi, nell’ultima direzione del Partito Democratico citava anche Potenza tra le città nelle quali il Pd aveva perso, lo scorso anno, le elezioni. Ma al di là delle possibili analisi, resta l’amaro in bocca e si ricomincia tutto da capo per questa città sofferente ed in bilico. 

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