Potenza. Evitare nuove elezioni. Pittella risponde a De Luca.

De Luca scrive una testimonianza sul libro d'onore della Regione

De Luca scrive una testimonianza sul libro d’onore della Regione

“Mi auguro che tanto il sindaco De Luca, quanto gli esponenti dei partiti rappresentati in consiglio comunale, facciano prevalere nelle prossime ore lo spirito di servizio e il senso di responsabilità”.

Suonano quasi come un appello a trovare un accordo sulle larghe intese le parole scritte dal Presidente della giunta regionale, Marcello Pittella, in una lettera inviata al sindaco di Potenza, Dario De Luca. Lettera che arriva in risposta ad un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Comune qualche giorno fa, nel quale si legge: “Il Sindaco ha stigmatizzato il comportamento della Regione che, “pur conoscendo le gravi difficoltà finanziarie nelle quali versa il nostro Ente, nella Legge di Stabilità non ha previsto alcuna risorsa da destinare al Comune di Potenza”.

Pittella non ha fatto mancare la sua riposta e, ritenendo “ingiusto  far ricadere sulle spalle della Regione la decisione di proseguire una esperienza di governo cittadino appena avviata”, “dà conto” dei trasferimenti regionali al Comune: 5 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, non meno di 1 milione e 350 mila euro per l’inclusione sociale,  400 mila euro l’istruzione, 26 milioni di euro di investimento assegnate per le opere infrastrutturali.

Ma al di là del promemoria contabile, Pittella esprime la sua posizione sull’ipotesi di nuove elezioni. “Il ricorso anticipato alle urne – scrive – rappresenterebbe un ulteriore, traumatico colpo alla tenuta del sistema municipale, con riflessi pesantissimi per tutti i cittadini”.

Il governatore lucano suona dunque la squilla, invitando sindaco e “centrosinistra cittadino” a trovare la quadra. Dal suo canto, “la Regione – rassicura – non si è mai tirata indietro rispetto alle cose possibili da fare”.

 

Di seguito la lettera integrale:

“Il Comune di Potenza era, ed è, in affanno da anni. E lo sapevano tutte le forze politiche che si sono candidate al governo della città in occasione delle elezioni amministrative del 2014, compreso il sindaco De Luca, al quale credo di non aver fatto mancare, in questi mesi, la mia personale solidarietà per il gravoso compito che egli si è assunto, sulla scorta di un mandato popolare sicuramente non riconducibile al solo schieramento di centrodestra che lo ha candidato alla guida del capoluogo.

Come ho già avuto modo di sottolineare nelle scorse settimane, mi auguro che tanto il sindaco De Luca, quanto gli esponenti dei partiti rappresentati in consiglio comunale, facciano prevalere nelle prossime ore lo spirito di servizio e il senso di responsabilità al quale tutti, ne sono certo, hanno consapevolmente improntato sin dall’inizio la scelta di accettare la propria candidatura a consigliere o sindaco della città di Potenza.

Dopo la dichiarazione di dissesto finanziario che ha aggravato (e non risolto) i problemi economici del capoluogo di regione, il ricorso anticipato alle urne rappresenterebbe un ulteriore, traumatico colpo alla tenuta del sistema municipale, con riflessi pesantissimi per tutti i cittadini. E né mi pare corretto – lo dico con estrema franchezza – far ricadere sulle spalle della Regione la decisione di proseguire, o meno, una esperienza di governo cittadino appena avviata.

Reputo sbagliato, sia sul piano politico che su quello personale, accreditare l’idea che la Regione Basilicata abbia i soldi nel cassetto e non li voglia mettere a disposizione del Comune di Potenza, o di altri enti locali in difficoltà, per una sorta di “ritorsione politica” o per semplice “disinteresse”.

I tagli di oltre 50 milioni di euro imposti quest’anno dal Governo nazionale al bilancio regionale, unitamente alla prevista riduzione di oltre 30-40 milioni di royalties provenienti dal petrolio, ci hanno messo nella totale impossibilità di prevedere per il 2015 quel contributo straordinario di 10 milioni di euro che sino a tutto il 2014 (e quindi già in presenza della gestione De Luca) siamo stati in grado di assicurare al Comune di Potenza.

Naturalmente, non verrà meno quest’anno – al pari di quanto avvenuto in passato – il sostegno ordinario assicurato alla città capoluogo di regione per il trasporto pubblico locale. E parliamo di 5 milioni di euro. O per le attività di inclusione sociale (non meno di 1 milione e 350 mila euro) o ancora per l’istruzione (400 mila euro per mense, scuole dell’infanzia e centri rurali di raccolta).

Lo stesso dicasi per le spese di investimento, come dimostrano i 26 milioni di euro recentemente assegnati alla città di Potenza per diverse opere infrastrutturali.

Che la situazione sia difficile è sotto gli occhi di tutti. E tutti – a partire dai cittadini, in una logica di equità e coesione sociale – sono chiamati a fare la propria parte.

Il sindaco De Luca, forte delle proprie prerogative, da un lato, e le forze del centrosinistra potentino, con altrettanto senso di responsabilità, dall’altro, si muoveranno, mi auguro, lungo questo solco per ridare fiducia alla città, sapendo che la Regione non si è mai tirata indietro rispetto alle cose possibili da fare.”

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