Mango. I funerali a Lagonegro in lutto cittadino

2014-12-10 10.45.17LAGONEGRO – In centinaia, in silenzio, hanno atteso l’arrivo della bara del cantante Mango nella piazza antistante la chiesa madre di Lagonegro (Potenza), dove sono cominciati poco dopo le 11.00 i funerali dell’artista.

All’arrivo del feretro, portato a spalla da amici e parenti, il silenzio è stato rotto da un forte applauso. I funerali celebrati dall’arcivescovo di Tursi-Lagonegro, monsignor Francesco Nolè. La chiesa è gremita e altre centinaia di persone sono rimaste fuori.

Nel pomeriggio, invece, alle ore 15.30, nella chiesa di San Giuseppe saranno celebrati i funerali del fratello dell’artista, Giovanni, morto ieri mattina a 75 anni, molto probabilmente anche lui a causa di un infarto. Sono stati intanto dimessi dall’ospedale di Lagonegro gli altri due fratelli del cantante, Armando e Michele, che si sono sentiti male nel corso della giornata di ieri.

Mango “non è stato considerato per quanto valesse. Adesso, dopo la sua morte, avrà sicuramente una valutazione più grande”: così, con evidente commozione, il maestro Mogol ricorda il cantante lucano a pochi minuti dall’inizio dei funerali nella Chiesa Madre di Lagonegro (Potenza) dove si sono radunate già centinaia di persone.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mogol ha ricordato che Mango “era un artista generoso. Aveva una gentilezza d’animo e una sensibilità eccezionale, come ha potuto vedere tutta l’Italia quando si è sentito male sul palco. Era un lucano Doc, un artista diverso con una unicità particolare non rintracciabile anche in altri grandi artisti. La nostra canzone migliore? Sicuramente – ha risposto – ‘Mediterraneo’, una canzona epica che è andata al di là delle mie capacità”.

I servizi di Margherita Sarli