Rimborsi Basilicata, ex consiglieri da GdF per chiarire spese.

REGIONE BASILICATAPotenza – Sono decine i faldoni esaminati dalla Guardia di Finanza, che ha “spulciato” tra le spese di rappresentanza dei consiglieri regionali della Basilicata nel 2009, consegnando alla Procura di Potenza un quadro fatto di acquisti che, per gli investigatori, vanno oltre il limite consentito dalla legge: rilievi e confronti che sono proseguiti anche nella giornata di giovedì, quando alcuni dei 21 indagati si sono presentati nella sede delle Fiamme Gialle per chiarire aspetti specifici del terzo filone della “Rimborsopoli” lucana. Il pm, Francesco Basentini, ha chiuso le indagini dell’ultima parte dell’inchiesta sulle spese di consiglieri e gruppi regionali nell’ottava legislatura. Gli avvisi sono stati notificati a due consiglieri regionali attualmente in carica – Michele Napoli (Fi) e Franco Mollica (Udc), che è anche vicepresidente dell’assemblea regionale lucana – a due gestori di un ristorante di Potenza, e a 19 ex consiglieri regionali (di quasi tutti gli schieramenti presenti in Consiglio nel 2009): Antonio Autilio, Antonio Di Sanza, Prospero De Franchi, Gennaro Straziuso, Vincenzo Santochirico, Adeltina Salierno, Giovanni Carelli, Franco Mattia, Agatino Mancusi, Giacomo Nardiello, Rosa Mastrosimone, Luigi Scaglione, Donato Paolo Salvatore, Gaetano Fierro, Antonio Potenza, Antonio Flovilla, Innocenzo Loguercio, Rocco Vita, e Vincenzo Viti. Duecento euro per il contributo a un concerto di beneficenza di Massimo Ranieri, organizzato a Ginestra (Potenza) dalla parrocchia, e poi messo a rimborso, come “spesa di rappresentanza” dal consigliere regionale lucano Antonio Autilio, che tra i rendiconti ha inserito anche 1.300 euro per “cento articoli promozionali in argento”. E’ uno dei rilievi inseriti dalla Procura della Repubblica di Potenza nell’avviso di conclusione delle indagini, nell’ambito del terzo filone dell’inchiesta “Rimborsopoli”, da cui emerge anche uno scontrino di 110 euro per l’ex assessore regionale Rosa Mastrosimone, per una crema antirughe e un profumo, 50 euro per la riparazione di un televisore, alcuni euro per un libro acquistato in un autogrill, e 4,40 euro per una “pomata per piedi”.

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