Rimborsopoli. Al via il processo per i 34 imputati coinvolti

tribunale potenzaPOTENZA – È cominciato stamani a Potenza il processo per l’inchiesta “Rimborsopoli” in cui sono imputate 34 persone – tra cui consiglieri regionali ed ex consiglieri regionali, e alcuni collaboratori e commercianti – sull’uso illecito di rimborsi che, nell’aprile 2013, portò agli arresti domiciliari per due assessori di centrosinistra e per il capogruppo del Pdl (i due assessori rimisero la delega e il capogruppo lasciò l’incarico): le indagini riguardarono le spese sostenute tra il 2010 e il 2011.

La prima udienza si è concentrata su alcuni aspetti procedurali, e sulle notifiche: si proseguirà il 6 febbraio 2015 con i primi quattro testimoni, tra i quali alcuni investigatori.

L’inchiesta è stata coordinata dal pm Francesco Basentini e dall’allora Procuratore della Repubblica (facente funzioni), Laura Triassi. Fra gli imputati, anche il sottosegretario alla Sanità Vito De Filippo (Pd) e il governatore lucano Marcello Pittella (Pd).

Le indagini stabilirono che erano state poste a rimborso spese non previste dalle norme (anche acquisti personali come frutta e abbigliamento, e spese fatte insieme ai parenti durante vacanze) per decine di migliaia di euro.

Il Consiglio regionale ha poi cambiato le norme sui rimborsi e sulle diarie dei consiglieri. Dopo l’inchiesta De Filippo, che nel 2013 era il presidente della giunta regionale lucana, si dimise: nelle successive elezioni divenne presidente della Regione Marcello Pittella (ex assessore alle attività produttive).

Tra gli indagati, solo uno (l’assessore regionale alla Sanità Attilio Martorano), scelse di essere giudicato con il rito abbreviato: lo scorso maggio fu condannato a un anno e sei mesi e all’interdizione per un anno dai pubblici uffici (pena sospesa). L’allora Presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico (Pd) fu invece assolto (il gup decise per il non luogo a procedere).

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