Torna libero il grillaio imprigionato a San Giovanni

10169234_10202305179127181_8735802642675721389_nMATERA – E’ tornato libero il falco grillaio che, per un paio di giorni, era rimasto imprigionato in un’arcata esterna della facciata laterale della chiesa di San Giovanni, nel centro storico di Matera. A comunicarlo alla nostra redazione è stata Elisa D’Alessio, nota attivista animalista materana, che attraverso i social network, nelle scorse ore, aveva sollevato la questione e che, con la collaborazione del parroco della chiesa, don Mimì Falcicchio, nella tarda mattinata di oggi, ha tagliato quella rete che, installata proprio per evitare l’accesso di volatili nell’edificio sacro, era stata posta in opera senza verificarne l’eventuale presenza. Eppure, oltre al grillaio, nell’ambiente tufaceo c’erano anche il nido – collocato lì dalla Provincia di Matera – e tre uova. Il falco grillaio, ricordiamo, è specie protetta perché a forte rischio di estinzione e l’installazione di quella rete, senza controlli sulla presenza di eventuali volatili, costituiva una violazione della legge 157/92, sulla caccia, poiché di fatto si configurava come una trappola. Vane, a quanto pare, sono state le segnalazioni fatte al 115, al Comune e alla Polizia Municipale per tentare di rimuovere la rete in questione. L’unico intervento, quello dei vigili urbani, ieri, si è risolto con un nulla di fatto perché gli agenti, fermatisi in zona per pochi minuti, non hanno visto muoversi il grillaio.

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