Rimborsi in Regione. Precisazioni del consigliere regionale Giuseppe D’Alessandro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Giuseppe D'Alessandro - Consigliere regionale (PD)

Giuseppe D’Alessandro – Consigliere regionale (PD)

In merito alla notizia diffusa ieri sulla conclusione delle indagini del secondo filone “Rimborsopoli” il consigliere regionale PD Giuseppe D’Alessandro: “errore commesso dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza nella richiesta di copia delle fatture”.

“Beneficiato ancora una volta, mio malgrado, dall’attenzione della magistratura che, a conclusione delle indagini sui Gruppi regionali ha ritenuto di emettere nuovi avvisi di garanzia, corre l’obbligo da parte mia fornire chiarimenti a dimostrazione della correttezza e della trasparenza che, anche in questo caso, hanno contraddistinto il mio operato e ciò, pur nel rispetto del lavoro altrui, non essendo mai venuta meno da parte mia la fiducia negli organi inquirenti.

Questa volta e’ un documento fiscale di 200 € ad essere contestato perché si sostiene che l’azienda emittente la predetta fattura abbia dichiarato di non averla mai emessa e, quindi, avrei presentato a rimborso un documento falso.

In sostanza e’ accaduto che la Squadra Mobile della Questura di Potenza nel chiedere alla tipografia in questione copia delle fatture ha erroneamente indicato la fattura nr. 261 del 27/10/2010 anziché copia della fattura nr. 26 del 27/10/2010 che è quella effettivamente emessa dalla tipografia e da me presentata a rimborso. E’ ovvio che la Ditta Abatangelo abbia disconosciuto il documento 261 perché effettivamente non l’ha mai emesso.

Di qui l’avviso di garanzia di cui la stampa ha dato ampio spazio e che, anche in questo caso, ha arrecato danno morale e politico alla mia persona. Nelle more che i miei legali smentiscano l’accusa nei modi d’uso, si chiede un immediato e dettagliato chiarimento anche alla luce dei documenti allegati alle presente nota”.

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