Rimborsi in Regione. Accusati in 13 tra consiglieri e assessori lucani

rimborsopoli 2POTENZA – Oltre a Gentile, gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati consegnati ai consiglieri regionali Antonio Autilio (Idv), Giuseppe Dalessandro (Pd), Roberto Falotico (Udc), Agatino Mancusi (Udc), Franco Mattia (Pdl), Nicola Pagliuca (Pdl), Mario Venezia (Pdl), Vincenzo Viti (Pd, che si è dimesso lo scorso aprile) all’ex consigliere regionale Vincenzo Ruggiero, e a Emanuele Ascanio Turco (commercialista), Nicola Brenna (dipendente della Regione), Carmela Mancino e Angelo Santo Galgano (gestori e amministratori di ristoranti).

Si tratta della seconda parte dell’inchiesta sulle spese rendicontate da consiglieri e assessori regionali tra il 2009 e il 2010, e verificate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza: la prima “tranche”, lo scorso aprile, riguardò le fatture presentate direttamente dai singoli consiglieri e assessori regionali, mentre questa fa riferimento, in larga parte, ai rimborsi ottenuti “pro quota” dai contributi per i gruppi consiliari.

Tra le spese presentate agli uffici, emergono anche quelle per il cambio di pneumatici, fatture false (e mai emesse dalle ditte), conti di ristoranti e hotel con mogli, figli o “persone non identificate”, e un documento fiscale relativo all’acquisto di un’automobile usata per conto del gruppo consiliare, e poi rivenduta allo stesso acquirente. Le somme indebitamente percepite vanno da poche centinaia di euro ad alcune migliaia (per i pranzi e la compravendita delle auto). (ANSA).

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