Pignola. Sequestrata una discarica di rifiuti speciali pericolosi

Schermata 2013-07-19 alle 09.40.56POTENZA – In un contesto di monitoraggio delle aree ritenute a rischio e sulla base di conseguenziali approfondimenti investigativi, attuati anche attraverso ricognizioni aeree, nei giorni scorsi, militari della dipendente Compagnia di Potenza hanno ispezionato un terreno sito nel comune di Pignola (PZ) – alla Contrada Mulino di Capo -, di proprietà di R.R. di anni 45, nato a Pignola ed ivi residente, presumibilmente derivanti da attività di riparazione, raccolta e smaltimento di elettrodomestici e di materiale derivante da interventi di ristrutturazione edilizia del tutto abusive.

All’atto dell’accesso nel sito, costituito da un’area recintata di circa 400 mq., i militari operanti si son trovati di fronte ad un terreno adibito a discarica di “rifiuti speciali pericolosi e non” in evidente stato di abbandono, quantificabili in 67 tonnellate costituiti da:

  • carcasse di automezzi completi di motore e accumulatori al piombo;
  • ferraglia di vario genere;
  • pneumatici in disuso appartenenti ad autovetture e autocarri;
  • materiale derivante da opere di demolizione fabbricati;
  • frigoriferi;
  • televisori;
  • oli esausti.

E’ risultato evidente l’impatto negativo della discarica in argomento sull’ambiente circostante, soprattutto in considerazione delle precipitazioni atmosferiche che in questo periodo stanno interessando l’area e che avrebbero potuto determinare il possibile assorbimento nel terreno di sostanze tossiche.

In virtù di quanto rilevato ed in assenza del possesso di qualsivoglia autorizzazione da parte dei responsabili, trattandosi di rifiuti classificati come “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi”, è stata accertata l’avvenuta costituzione di una “discarica di rifiuti non autorizzata, nonché l’esercizio dell’attività di “raccolta, trasporto e recupero di rifiuti senza la prescritta autorizzazione”, con la violazione dall’art. 256, del D.Lvo 152/2006 (testo unico in materia ambientale – deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non).

Si è proceduto, quindi, al sequestro dell’area, azione cautelare questa, necessaria ad impedire l’accesso indiscriminato di terzi nel sito e prodromica alle successive operazioni di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, che con ogni probabilità verranno disposte dalle competenti Autorità, ed alla denuncia dei titolari dell’area, per i reati ascritti, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza.

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