L’ultimo saluto a Romeo Sarra

sarra_salutoCi sono momenti in cui raccontare risulta difficile persino a chi lo fa quotidianamente.
L’improvvisa morte di Romeo Sarra è uno di questi, almeno per due motivi.

Il primo, per un indubbio coinvolgimento emotivo, vista la vicinanza particolare a lui ed alla sua famiglia; il secondo è perché rassegnarsi a perdite così improvvise e sconvolgenti, al punto da apparire irreali, è forse una delle prove più grandi e difficili cui la vita ci può sottoporre.
Ma tant’è. Ognuno deve fare il suo anche in questi casi.
Di certo, nel ricordare Romeo Sarra, nel tentativo di raccontare questo terribile e freddo week-end di febbraio che ha segnato la sua silenziosa uscita di scena dalla comunità per la quale si è fin troppo – ma sempre con proverbiale dedizione – mobilitato, viene in aiuto il “sentire comune”, la sintesi delle parole che le migliaia di persone che sono accorse alla camera ardente allestita nella Mediateca di piazza Vittorio Veneto, cuore pulsante della sua Matera, hanno usato per onorarne la memoria.

Romeo era un uomo buono e la sua carriera istituzionale, lampo e gratificante, l’aveva reso un politico buono, accostamento che oggi non riesce quasi più ma che lui era riuscito ad incarnare al meglio e con disarmante naturalezza.

Fuori e dentro i palazzi, per la strada, con le persone, chiunque esse fossero ma con una particolare predilezione per i meno fortunati, lui era sempre lo stesso: disponibile, capace di aiutare e consolare, con la fermezza e col sorriso, forte dell’amore di una famiglia unita e di una città per le quali stravedeva.

Come non ricordarlo pronto a rispondere a un telefono anche di notte, a giocare nel centro storico coi suoi nipotini, a dannarsi per la migliore riuscita della Festa della Bruna.
E così lo hanno ricordato anche oggi, nell’estremo saluto nella chiesa di San Domenico, forse mai così pullulante di gente.

I rappresentanti delle istituzioni, in coda all’omelia, Regione Basilicata e Comune di Matera in testa, hanno poi ricordato il Sarra politico, ex-Presidente del Consiglio comunale di Matera poi consigliere regionale e vice-presidente dell’assemblea, attualmente presidente facente funzione.
Il presidente del Consiglio regionale, Folino, che gli aveva ceduto il mandato; il capogruppo consiliare del Pdl, Pagliuca; il sindaco di Matera, Adduce; l’ex-sindaco materano, Buccico, tutti concordi nel riconoscere il fatto che il suo valore politico è coinciso col suo valore umano.
Che faccia riflettere questa dolorosa morte, che serva a recuperare il valore di quei sorrisi e di quegli abbracci che Romeo Sarra dispensava sempre, a portare un briciolo del suo entusiasmo e della sua onestà, del suo altruismo, nella politica.

Sarà questo il modo migliore per ricordarlo, insieme ad una fondazione a lui intitolata – chiesta in un commovente intervento da sua figlia Maria Piera, a nome di tutta la famiglia al termine dei funerali – che possa assistere quegli ultimi per i quali Romeo Sarra è sempre stato il primo.

Share Button