A Matera lo sciopero della fame si fa per fame di trasparenza

Fabrizio Zampagni

MATERA – “Sono in sciopero della fame, per fame di trasparenza”. Nella tarda serata di ieri, con un comunicato, l’imprenditore Fabrizio Zampagni, già salito alle cronache materane nelle ultime settimane per essersi fatto promotore della campagna anti-bonus idrocarburi, ha annunciato di aver intrapreso questa forma di protesta, o meglio di iniziarla da oggi nel piazzale antistante il Comune. Questa mattina, poi, in una conferenza stampa nella sede della fondazione anti-usura “Monsignor Cavalla”, ha illustrato i motivi che lo hanno portato a questa decisione. Non si tratta di questioni economico-finanziare, come di primo acchito la sede dell’incontro avrebbe potuto far credere, bensì di una scelta forte “contro le lungaggini burocratiche della pubblica amministrazione che – sostiene Zampagni – mi hanno danneggiato nell’investimento per una attività turistica nei rioni Sassi”, questioni tra l’altro già fatte presenti in una nota dei giorni scorsi. Per questo motivo, l’imprenditore intende stazionare a oltranza con un furgoncino nel piazzale municipale per sollecitare la soluzione del suo problema e per raccogliere situazioni di disagio simili alla , così da promuovere una vera e propria class-action. “Con la mia emblematica ed esasperante vicenda decennale – ha concluso Zampagni – dedico questo gesto estremo di indignazione e riscatto a tutte quelle avvilenti storie di cittadini che entrano nel Palazzo di città e poi si ritrovano a soggiornare per anni in mortificanti attese nei corridoi”.