Discariche non conformi alle direttive UE anche in Basilicata

C’è anche la Basilicata tra le 14 regioni colpite da una procedura d’infrazione aperta dall’Unione Europea nei confronti dell’Italia, per  quanto riguarda “almeno 102 discariche, di cui tre di rifiuti pericolosi, non conformi alla direttiva Ue del 1999”. Lo ha fatto sapere, in una nota, l’Organizzazione lucana ambientalista. La direttiva in questione mira a prevenire o a ridurre le ripercussioni negative sull’ambiente, risultanti dalle discariche di  rifiuti. I dialoghi fra Bruxelles e le autorità italiane sono partiti  nel luglio 2009, quando la Commissione ha riscontrato irregolarità in 187 discariche; in seguito a successivi scambi di informazioni, gli uffici dell’esecutivo europeo hanno stabilito che oltre 102 sono ancora oggi fuori norma. L’Italia ha ora 2 mesi di tempo per rispondere alle contestazioni. La Ola, intanto, evidenzia come alcune delle discariche presenti in Basilicata nel mirino di Bruxelles siano oggetto di ripetuti sequestri da parte degli organi di Polizia e da  parte della Magistratura e continuino a restare in esercizio e/o a essere interessate da ampliamenti.

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