Ritrovato Carlo Masiello, si cerca la figlia Rosa

Parenti e ricercatori sul luogo del ritrovamento di Masiello

MATERA – Si è risolta a metà, e purtroppo in modo tragico, come era ormai evidente da sei giorni, la vicenda di Carlo e Rosa Masiello, padre e figlia di Altamura, di 87 e 44 anni, travolti, nella serata di domenica scorsa, dalla piena del torrente Ciccolocane, nei pressi di borgo Venusio, a Matera, mentre erano all’interno della loro auto, ritrovata, quella notte, a circa un chilometro di distanza dal luogo dell’accaduto. I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Matera, questa mattina, intorno alle 10:30, con l’ausilio del nucleo SAF, speleo-alpino-fluviale, hanno ritrovato il cadavere dell’uomo in agro di Montescaglioso, in un’ansa del torrente Fiumicello, prosecuzione del torrente Gravina, che poi si immette nel fiume Bradano, che sfocia a Metaponto, nei pressi di una cava dismessa alle pendici di Montescaglioso, a qualche chilometro dal vecchio casello ferroviario del comune materano. Il corpo di Carlo Masiello si trovava in un luogo impervio, difficilmente visibile a causa di numerosi detriti ammassatisi nella zona in queste giornate piovose che hanno provocato massicci deflussi d’acqua e vegetazione lungo questi canali. Per questo le operazioni di recupero, cui hanno preso parte anche i volontari della Protezione Civile, che al momento del ritrovamento stavano battendo altre zone, sono durate quasi due ore – sono terminate intorno alle 13:30 – e richiesto l’intervento del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco del Comando di Taranto. Carte alla mano, si calcola che Carlo Masiello sia stato trasportato dall’acqua per circa 30 chilometri dal posto in cui si è verificato il tragico incidente, dove sempre questa mattina, invece, agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno ritrovato la borsa della figlia Rosa, ora nelle mani della Procura della Repubblica di Matera. I familiari dei Masiello hanno seguito tutte le operazioni di questa mattina e, dopo il recupero, immediatamente riconosciuto il cadavere. Domani riprenderanno le operazioni di ricerca di Rosa, oggi nuovamente protrattesi fino al tramonto. Non è possibile nemmeno ipotizzare una eventuale sua posizione lungo questi corsi d’acqua, ecco perché è necessario che le ricerche proseguano su tutti i tracciati possibili.

Il ringraziamento di Grazia Masiello agli uomini delle ricerche

 Grazia Masiello, figlia di Carlo e sorella di Rosa, ancora dispersa, ha consegnato agli organi di stampa, ieri mattina, prima che fosse ritrovato suo padre, un suo messaggio personale di ringraziamento a tutte le forze impegnate nelle ricerche e a coloro che in questi giorni stanno manifestando solidarietà alla famiglia: “sono la mamma delle gemelle che da me sono nate, e da mio cognato Saverio e mia sorella Rosa sono rinate in quel tragico incidente, quando mia sorella e mio padre Carlo non hanno esitato ad offrire la loro vita in cambio della salvezza delle mie figlie – questo il testo del messaggio – persone così buone e speciali non si possono pensare disperse. Il mio ringraziamento va a quanti sono intervenuti tempestivamente in loro aiuto, sin dal primo momento e che instancabilmente effettuano le ricerche con tanta e attenta professionalità e solidarietà umana che va ben altro il loro dovere. Rosa e papà Carlo meritano di essere ritrovati al più presto per dar loro una degna e santa sepoltura. A quanti ci chiedono come possono aiutarci la risposta è la stessa che anche loro avrebbero dato: ‘pregate, pregate’. I nostri cari devono raggiungere la luce e per farlo hanno bisogno delle preghiere”.

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