Altamurani dispersi: quarto giorno di ricerche

Il torrente Ciccolocane nella zona dell'accaduto

MATERA – Le condizioni meteorologiche instabili odierne hanno reso ulteriormente difficoltose le ricerche di Carlo e Rosa Masiello, padre e figlia altamurani di 87 e 44 anni, dispersi ormai da domenica scorsa dopo essere stati travolti, mentre si trovavano all’interno della loro auto, dal torrente Ciccolocane in piena a causa del nubifragio abbattutosi in serata su Matera. I Vigili del Fuoco, nucleo Saf compreso, unitamente ad altre squadre composte dai volontari della Protezione Civile di Legambiente e quella della Regione, dagli uomini del Soccorso alpino e dai Carabinieri, anche con l’ausilio di unità cinofile, hanno lavorato dalle prime ore di questa mattina, quarta giornata di perlustrazioni e sondaggi, purtroppo ancora senza esito. Dopo essersi concentrati nella zona di contrada Pantano, dove il Ciccolocane sfocia nel torrente Gravina, le ricerche oggi si sono orientate, oltre che nella zona dove è accaduto il fatto, nei pressi dell’auto ancora arenata nel fango, a borgo Venusio, nelle località Girifalco, in zona Cava d’Artuso, Due Gravine, Santa Lucia al Bradano e Sant’Agno. Unità operative hanno lavorato anche nelle località Parco dei Monaci e Masseria Passarelli, nel tratto in cui il torrente Gravina tende verso Montescaglioso. L’asse delle ricerche, insomma, si alza sempre più verso il Bradano, dove confluisce il Gravina, che poi termina a Metaponto. Il lavoro instancabile di addetti e volontari non si ferma, piuttosto s’intensifica, ma crescono nel frattempo la frustrazione e la disperazione, in primis nei familiari, di non poter ancora ritrovare Carlo e Rosa Masiello. Le ricerche, domattina, riprenderanno da contrada Cirrofalco, dopo Montescaglioso, in direzione Metaponto, e da contrada San Canio dove si sono fermate questo pomeriggio.

 

 

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