Racket nel Metapontino: torna l’allarme

Matera. Nel Metapontino si riaffaccia in maniera prepotente la lunga e tenebrosa ombra del racket delle estorsioni e torna alla mente la difficile stagione vissuta sul finire del secolo scorso dalla comunità dell’area jonica stretta tra incendi ed esplosioni di bombe moltov nelle aziende, soprattutto agricole, e nei cantieri. Uno stillicidio continuo che procurò danni incalcolabili all’economia della zona, a ragione considerata considerata la “polpa” della Basilicata grazie alla sua fiorente agricoltura e ad un sistema turistico di buon livello. La reazione della comunità fu ineccepibile, di qualità assoluta l’attività esercitata da magistratura e forze dell’ordine, azioni concentriche che valsero a spegnere un tormento che stava rischiando di paralizzare l’intero territorio e di farne terra di nessuno, stretto tra ndrangheta, camorra e sacra corona unita. Una pace durata qualche anno, poi, all’inizio del 2008, il ritorno della paura. Esplosioni e bagliori nella notte, almeno una decina di episodi fino all’ultimo atto criminale che ha mandato in frantumi le vetrine di un ristorante prossimo all’apertura. Il primo a lanciare l’allarme, alla ripresa di quelle azioni intimidatorie, fu padre Basilio Gavazzeni che a metà del 2008, in occasione di un vertice nel municipio di Scanzano, invitò lo Stato a riprendere il controllo del territorio. A tre anni di distanza le parole del sacerdote animatore principale della Fondazione lucana antiusura “monsignor Cavalla” continuano ad essere purtroppo attuali. Sul Metapontino si stanno riposizionando gli appetiti di uomini senza scrupoli che fanno capo ad organizzazioni che cercano di creare nella zona efficaci teste di ponte. Un fronte che li vede agire indisturbati che va adeguatamente contrastato con magistratura, forze dell’ordine e uomini delle istituzioni locali chiamati ad esercitare sul territorio un controllo capillare per evitare che il Metapontino cada per una seconda volta tra i tentacoli di una piovra che potrebbe rimettere in discussione crescita e sviluppo oltretutto in un momento delicato quando crisi di altra natura ne stanno ridimensionando il riscatto verso obiettivi economici di primaria grandezza.

 

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