Operazione “4-2-4”: sequestrati a Matera 4 chili di hashish, un arresto

Alcuni dei panetti sequestrati

MATERA – E’ stata ribattezzata “4-2-4” l’ultima operazione condotta, tra il tardo pomeriggio di ieri e la scorsa notte, dalla sezione Narcotici della Squadra Mobile della Questura di Matera. Un nome che ricorda un aggressivo modulo calcistico, ma che in realtà costituisce la somma dei quantitativi di hashish sequestrati nel Materano in tre settimane e in altrettante operazioni. L’ultima, appunto, quella di ieri, ha portato all’arresto di Giovanni Padula, materano, classe ’72, lavoratore saltuario incensurato ma già noto alla Mobile per la frequentazione di ambienti attenzionati da tempo, soprattutto da quando il Questore ha chiesto di intensificare i controlli sugli stupefacenti. Gli agenti della Mobile, su segnalazione di alcune fonti, hanno provveduto ad intercettare la vettura con alla guida Padula, una Mazda di colore nero, sulla A14, nei pressi del casello di Gioia del Colle, dove ha abbandonato l’autostrada per imboccare la direzione Matera. E’ stato qualche chilometro oltre, in territorio materano, che è stato bloccato. Nell’auto, occultati sotto un carrozzino, sono stati trovati 40 panetti di hashish, 4 chili in tutto, pari a 7 mila dosi dal valore di circa 80 mila euro, di due qualità: “S+D”, maggiormente compresso e stagionato, e “S-D”, più fresco e odoroso. Padula probabilmente proveniva dalla Campania e viaggiava da solo. Nella perquisizione domiciliare, seguita all’arresto e svoltasi in nottata, la Polizia ha sequestrato altro hashish, materiale da taglio e bilancini di precisione. Padula si trova nella casa circondariale di Matera, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, a disposizione del PM Alessandra Susca. A Matera, insomma, l’hashish continua ad arrivare a fiumi. Con quest’ultima operazione i panetti sequestrati salgono a cento, per ventimila dosi totali e un giro di danaro pari a circa 200 mila euro. L’attività di controllo e ascolto della Mobile prosegue, intanto, e si cerca di capire se in città ci sia una struttura ramificata e organizzata dietro queste persone arrestate ultimamente, cinque in tutto.