Un arresto per violenza sessuale a Matera

Matera. La madre pensava che si trattasse solo di stalking ma, davanti agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Matera, ha scoperto che la figlia quindicenne, due anni prima, aveva subito violenza sessuale da quello che all’epoca era il suo ragazzo, oggi ventiduenne, che è stato arrestato e trasferito in carcere, con le accuse di violenza sessuale continuata e aggravata e atteggiamenti e comportamenti persecutori, ovvero percosse, ingiurie e minacce. Il caso, come hanno spiegato in una conferenza stampa il dirigente della Mobile, Nicola Fucarino, e l’ispettore-capo, Vito Cicirelli, è molto particolare: la ragazza è arrivata in Questura accompagnata dalla madre, con cui era solita aprirsi di più rispetto al padre, per denunciare lo stalking commesso negli ultimi due anni dal ragazzo, materano, come tutti gli altri protagonisti della vicenda, e disoccupato. Il giovane e la ragazzina erano praticamente fidanzati ma, alla rottura della storia, erano cominciate le persecuzioni di lui. Le minacce arrivavano persino tramite Facebook ed è stato proprio tramite il social network che la madre della ragazzina ha cercato di convincere il molestatore a desistere dall’intento, ottenendo in cambio, però, soltanto altre minacce. Di qui il ricorso e la denuncia alla Polizia che, preso in carico il caso, durante i colloqui con la ragazza e davanti alla madre, ha scoperto della violenza, avvenuta nel 2009, a casa di lui quando lei aveva soltanto 13 anni. La ragazza, però, aveva praticamente metabolizzato il tutto. Cosa grave, gravissima, dalla quale emerge anche un profondo difetto di comunicazione tra genitori e figli. Ecco perché la Polizia invita ad avere sempre più coraggio nel denunciare fatti simili e fiducia nelle forze dell’ordine. D’altronde se anche a Matera si parla sempre più di violenze e stalking, ha precisato la portavoce della Questura, Luisa Fasano, in conferenza stampa, non è a causa di una recrudescenza dei reati, bensì proprio perché aumentano le denunce. Del caso, al Tribunale di Matera, se ne occupano il pm De Fraia e il gip Bia.