Dieci indagati per spaccio di sostanze stupefacenti

Matera. Smantellata dalla Polizia un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Materano. Dieci, in tutto, gli indagati: due sono finiti in carcere,  Giuseppe Aloisio, 23 anni, a capo del gruppo e  Salvatore Milione, 21, arrestato in flagranza di reato a seguito di perquisizione, trovato in possesso di 100 grammi di hashish e di strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi. Entrambi sono residenti a Policoro, così come Giuseppe Alvarez, 22 anni, e Rocco Florio, 25, ai domiciliari. Obbligo di dimora, invece, per altri tre giovani, due di Policoro e uno di Pisticci. Quattro, infine, gli indagati in stato di libertà, tra cui un 42enne di Taranto, fornitore della droga. E’ durata un anno l’attività di indagine degli agenti del Commissariato di Pisticci, di Scanzano Jonico e della Squadra Mobile di Matera. Decisamente ingegnosi i metodi di trasporto della droga che più volte hanno messo in difficoltà la Polizia. Gli spacciatori, infatti, la maggior parte delle volte occultavano la droga, haschish ed eroina, avvolta nel cellophane, nello sfintere. Spesso negli spostamenti in auto viaggiavano con del tartufo e con dei cani, stratagemma che non permetteva alle unità cinofile di rinvenire  la droga. O ancora si rifornivano a Taranto viaggiando in treno e poco prima di giungere alla stazione di Policoro la gettavano nei pressi del fiume Agri. Quattro o cinque i viaggi settimanali in Puglia per il rifornimento, mentre, ogni giorno,  venivano spacciati una quindicina di grammi di stupefacenti. Le consegne avvenivano in  periferia o in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, assuntori della droga, tra cui tante ragazze, non solo nei paesi di residenza ma, anche nel Potentino e in Calabria. L’organizzazione, poi, operava nel Sert di Policoro, riuscendo anche ad ottenere e poi spacciare sostanze, quali il suboxone,  assunte dai soggetti in terapia. Preoccupante è non solo la giovane età degli spacciatori ma anche degli assuntori. Un fenomeno che dilaga sempre più tra le giovani generazioni del Materano.

RABBIT HOLE (1)