Cedimento via Rota: secondo le imprese il problema è l’area camper

Matera. Confermerà che l’area Camper è stata realizzata senza le adeguate misure di contenimento della terra di riporto il professor Alessandro Reina, ingegnere geo tecnico presso l’Università di Bari nominato dal Comune per fare chiarezza sul cedimento del terreno in via Rota a Matera a ridosso della collina di serra rifusa? Ad esserne convinte sono le imprese, quattro in tutto, che hanno realizzato le abitazioni proprio in quell’ area. La faccenda, infatti, pare sia così elementare da essere compresa a vista d’occhio anche da chi non ha competenze geologiche. Ma il parere dell’esperto  sarà a questo punto fondamentale per capire se le due ordinanze del comune di Matera, che impongono agli imprenditori l’immediata  messa in sicurezza delle aree interessate dalle urbanizzazioni, abbiano ragione di esistere oppure no. Pensate infatti che il 29 giugno del 2009, quasi tre anni fa, le imprese inviavano un telegramma al dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici di Matera chiedendo di effettuare un urgente sopralluogo perché a seguito delle precipitazioni piovose, il terreno dell’area era traboccato oltre il muro di contenimento provocando lo scivolamento del suolo. A questi telegrammi se ne sono susseguiti altri nel corso degli anni, di medesimo contenuto e con preoccupazione per l’incolumità pubblica, precisamente datati 25 marzo e 4 novembre 2010 ma senza alcuna risposta. Da specificare che il progetto dell’area camper, successivo a quello delle abitazioni, era stato pensato ad Aja del Cavallo e nell’area di via Montescaglioso, una volta occupata dai container per i terremotati. Poi è stato trasferito sulla collina di Serra Rifusa. Senza entrare nel merito della funzionalità e della validità di un progetto che prevede un’area attrezzata per camperisti in una zona scomoda, periferica e lontana da ogni servizio va comunque sottolineato che un progetto, così come prevede la norma,va adattato alla zona su cui è destinato a sorgere.Inoltre le imprese hanno concluso i lavori, urbanizzazioni comprese,  ed hanno fatto richiesta dei certificati di agibilità per gli alloggi. Essendo quindi il cantiere chiuso gli Enti competenti hanno preso in carica le opere di urbanizzazione eseguite come risulta dai verbali. Le imprese costruttrici in un momento come questo sarebbero così esonerate da ogni tipo di responsabilità che invece ricadrebbe esclusivamente su chi ha pensato, progettato e realizzato l’area camper sulla collina di serra Rifusa con terreni di riporto su cui non sarebbero stati effettuati i necessari interventi di stabilizzazione.

 

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