Nuova accoglienza a Matera per i disagi di Chernobyl.

MATERA  – Grande attesa, nel pomeriggio di sabato 19 giugno, nel piazzale antistante la chiesa di San Rocco, a Matera, per l’arrivo dei bambini Bielorussi; fanciuli orfani o con altri disagi sociali, provenienti da una delle zone più colpite dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986. I 53 minori saranno affidati a 43 famiglie accoglienti della città di Matera e province limitrofe, per un periodo di risanamento e decontaminazione, per poi ritornare nel loro paese di origine. Non si tratta, infatti, di adozioni definitive, ancora farraginose nell’iter tra i due paesi, ma di soggiorni con ripartenza il 27 luglio e il 27 agosto. ” I due periodi di permanenza di 40 e 65 giorni, nel nostro territorio – afferma Francesco Paolo Rubino, presidente di Accoglienza senza confini nonchè promotore dell’iniziativa Nuova accoglienza – rappresentano, per questi ragazzi, una decontaminazione dal 40% al 70%. Alimentandosi, inoltre, della nostra dieta riescono ad equilibrare il loro organismo e, così facendo, gli si regala, in base ad una stima: due anni di vita”. Apprezzamento è stato espresso da Rubino per il sostegno fornito al progetto dall’amministrazione provinciale e dall’istituto alberghiero ossia: ospitalità per 10 dei minori bielorussi con relative spese di viaggio. Sempre nel pomeriggio, si è proceduto, nella sala della stessa chiesa, agli affidi alle famiglie.

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