Nuova CIGS alla “Natuzzi” ma c’è futuro

Lo stabilimento "Natuzzi" di Jesce

Lo stabilimento "Natuzzi" a Jesce

MATERA – Cassa Integrazione Straordinaria negli stabilimenti e negli uffici del gruppo “Natuzzi”. L’azienda lo ha annunciato alle rappresentanze sindacali di Feneal-Uil, Filca e Fisascat-Cisl, Fillea e Filcams-Cgil, spiegando che il provvedimento interesserà 1400 collaboratori dell’Area Produzione e tutti gli impiegati e i quadri dell’Area Servizi, dove invece è prevista una riduzione dell’orario di lavoro fino a 20 ore settimanali. La decisione, di carattere temporaneo e di durata fino a 12 mesi, è finalizzata al recupero di competitività da conseguirsi, è scritto in una nota del gruppo leader del salotto, “attraverso un nuovo riassetto industriale, finalizzato alla specializzazione produttiva, alla riqualificazione ed alla formazione dei collaboratori in CIGS, dopo un’analisi dei processi mirata a individuare le attività da riconvertire. L’obiettivo è quindi di conseguire maggiore produttività e competitività in un mercato ancora debole e caratterizzato da una elevata sensibilità al prezzo da parte dei consumatori. Il rilancio, insomma, è possibile ma condizione che venga raggiunto l’obiettivo della riduzione dei costi unitamente all’innovazione di prodotto e dei processi industriali, gestionali e commerciali. In quest’ottica la cassa integrazione, ha commentato il presidente del Gruppo, Pasquale Natuzzi, “è un sacrifico necessario ma temporaneo e solidale”. Il gruppo dirigente della società, infatti, ha anche deciso di ridursi la retribuzione fissa e variabile.

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