Controlli dell’ispettorato del lavoro nei luoghi della movida materana

L’ispettorato del lavoro da notizia di una “intensa attività ispettiva serale-notturna” svolta nella zona dei Sassi di Matera con personale civile delle due sedi, affiancato dai militari dei Nil, formato da una ventina di unità.

In particolare, fanno sapere dall’ufficio stampa dell’ispettorato lucano “sono state ‘attenzionate’” 13 attività tra pubblici esercizi, ristoranti e pizzerie. Verificate complessivamente le posizioni di 74 lavoratori, dieci dei quali “in nero”, tra questi anche un minore. All’esito dei controlli è stata sospesa un’attività per il superamento della percentuale del 20% di lavoro nero sul totale delle unità lavorative impiegate.

Il personale dell’ispettorato ha poi individuato irregolarità per altri dieci lavoratori, per un altro è stata evidenziata la mancanza di un regolare permesso di soggiorno. Mentre sono in corso ulteriori verifiche, comprese quelle di vigilanza sanitaria sul personale impiegato, l’ispettorato comunica di aver elevato sanzioni per 35mila euro in totale.

Nel potentino, un’analoga attività ispettiva nell’ambito dei controlli disposti a livello nazionale sulla “ristorazione etnica” ha riguardato un ristorante cinese-giapponese per il quale sono stati eseguiti controlli sia igienico-sanitari che giuslavoristici, che hanno prodotto importanti risultati.

“Sono emerse” riporta l’ufficio stampa dell’Ispettorato “gravi carenze relativamente al cattivo stato di conservazione di circa 180 kg. di prodotti alimentari vari, per i quali è stato disposto il sequestro. Anche dal punto di vista strutturale del locale” è scritto ancora nella nota “sono emerse gravi carenze per cui si è reso necessario il coinvolgimento del Dirigente Medico dell’Azienda Sanitaria locale di Potenza, il quale disponeva la ‘immediata sospensione’ dell’attività di ristorazione”.

Riscontrati, inoltre illeciti per 8 lavoratori trovati in servizio, “relativamente alla mancata loro sottoposizione alla obbligatoria sorveglianza medico sanitaria”.

La titolare del ristorante, una cittadina di nazionalità cinese, è stata denunciata a piede libero alla Procura di Potenza e multata con “importi di alcune migliaia di euro” per diversi illeciti amministrativi.

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