Vertenza Argaip, Regione Basilicata: subito sblocco stipendi, entro settembre soluzione ASI Potenza

Senza stipendio da un paio di mesi e a rischio mobilità. Una delegazione dei 68 dipendenti della Argaip, soggetto privato deputato alla cura e manutenzione dei servizi nell’area del Consorzio industriale di Potenza, ha presidiato l’ingresso della Regione Basilicata e incontrato il direttore generale alla Presidenza, Marsico, per provare a ricomporre la vicenda. Secondo i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, la pesante debitoria per circa 40 mln accumulata dall’ASI ha ormai effetto domino sulla proprietà aziendale in capo alla ditta Giuzio e infine ai lavoratori. Dal faccia a faccia, assicurato l’impegno regionale nell’erogazione delle mensilità arretrate ed entro settembre una soluzione definitiva con tavolo permanente ad hoc. Tra le ipotesi al vaglio, la creazione di un soggetto terzo in soccorso dell’ASI Potenza e l’internalizzazione dei lavoratori – solo in 4 o 5 unità ipotizzata con Acquedotto Lucano.

Tanti i padri di famiglia costretti anche a forme di protesta eclatanti per rivendicare il diritto al lavoro. “Eppure – hanno dichiarato – il nostro ruolo dovrebbe essere fondamentale nelle strategie industriali lucane”. Un esempio su tutti, nel gennaio scorso in Val d’Agri, furono proprio due dipendenti Argaip a rilevare la fuoriuscita di greggio dal COVA nei pozzetti del Consorzio Industriale di Viggiano e ad informare Eni dell’accaduto.

Da tempo, ha ricordato il parlamentare lucano di Sinistra Italiana e membro della Commissione d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro, Giovanni Barozzino, “si discute della bonifica dei SIN della Basilicata”, uno dei quali a Tito. Questione di recente sollevata anche dal locale sindaco Scavone.

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