Vertenza Azienda Conte. Altraagricoltura chiede “mediazione” della Regione.

Gianni Fabbris - Altragricoltura

Gianni Fabbris – Altragricoltura

Ancora un appello per salvare l’azienda Conte, di cui una parte è stata venduta all’asta per 80.000 euro, una quota irrisoria rispetto al suo valore, sta giungendo in queste ore. Mentre ieri, infatti,  Leonardo Conte, nella piazza di Policoro, ha dato il via allo sciopero della fame, oggi Gianni Fabbris ha incontrato l’assessore regionale all’agricoltura Michele Ottati per chiedere l’intervento nella vicenda.

L’azienda Conte infatti, al confine tra Policoro e Tursi, qualche anno fa è entrata in crisi dopo la macellazione coatta di tutti i suoi suini per una sospetta malattia, senza ricevere alcuna forma di indennizzo. Alla crisi però l’imprenditore ha cercato di far fronte – ha raccontato Fabbris – grazie ad un progetto di rilancio da realizzare insieme agli altri agricoltori del metapontino.

Ma nonostante si sia avviato questo percorso “di risollevamento delle sorti aziendali” e nonostante Altragricolutura abbia chiesto più volte di interrompere l’iter delle aste giudiziarie, parte dell’azienda è stata venduta – raccontano – ad un vicino di casa dello stesso Conte. Un caso umano dunque, secondo Fabbris, oltre che imprenditoriale, rispetto al quale il coordinatore di Altragricoltura ha chiesto alla Regione di costituire un tavolo di mediazione con la controparte, ma anche di considerare la vicenda come un caso emblematico della situazione degli agricoltori nel metapontino. “La crisi nella quale si trovano molti – ha detto – non consentirà loro di accedere agli strumenti della nuova programmazione. Chiediamo pertanto – ha concluso Fabbris – che si adotti un protocollo di metodo per facilitare coloro i quali da sempre hanno investito nelle proprie terre”

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