Petrolio in Lucania. Le richieste dei sindaci della concessione “Gorgoglione – progetto Tempa Rossa”.

Schermata 2013-07-24 alle 10.35.11GORGOGLIONE – I sindaci dei seguenti comuni lucani. Accettura, Aliano, Anzi, Armento, Castelmezzano, Cirigliano, Gorgoglione, Laurenzana, Missanello, Pietrapertosa e Stigliano che rientrano tutti nella “concessione mineraria Gorgoglione progetto Tempa Rossa”, si sono riuniti presso la casa di città di Gorgoglione il 22 luglio scorso per discutere sulla ormai prossima attività estrattiva che riguarda i territori ricadenti nei propri rispettivi ambiti.

All’incontro sono stati convocati anche rappresentanze dei sindacati regionali oltre a Regione Basilicata e Total. Gli ultimi due soggetti hanno però disertato l’incontro. Con una nota giunta in redazione, che riportiamo integralmente rivendicano quanto segue:

  • Puntare ad uno sviluppo economico armonico e complessivo del comprensorio su cui ricade il Progetto Tempa Rossa (e non soltanto di alcuni Comuni);
  • Nell’immediato, durante i lavori di preparazione del sito, è opportuna una ricaduta occupazionale diffusa sul territorio della concessione, cosa tanto più necessaria in una fase in cui la crisi economica e la relativa carenza di opportunità lavorative stanno colpendo pesantemente tutta la popolazione;
  • Effettuare una precisa salvaguardia ambientale del territorio, che sottende alla tutela della salute degli abitanti quale elemento da difendere con decisione, rispetto alla quale si ritiene corretto che venga realizzato, prima che inizino le attività di “coltivazione”, il rilevamento della qualità ambientale (ex ante) in modo da poter verificare eventuali variazioni in seguito alle messa in funzione degli impianti.

Al fine di rendere effettivi i punti di cui sopra e l’avvio di un nuovo modello di “concertazione” con e tra gli “attori” locali gli scriventi

CHIEDONO:

  • facendo riferimento alla riunione tenuta presso la Regione Basilicata il 29 aprile 2013, tra il Vice-Presidente della Giunta Regionale Pittella, I Responsabili di Total, i Sindacati e i Comuni di Corleto, Guardia e Gorgoglione, che la “Platea Istituzionale” di discussione con Total venga allargata, in tempi brevissimi, anche a tutti gli altri Comuni facenti parte della Concessione;
  • l’Utilizzo e l’Impiego di Manodopera locale (intesa sia in termini di unità lavorative che di imprese) sui cantieri di preparazione del sito in un’ottica di equità, da reclutare proporzionalmente in percentuale, cioè in numero maggiore proveniente dai Comuni dove insistono direttamente le attività petrolifere (quali ad esempio Corleto e Guardia) e con un numero seppur minore da attingere anche dagli altri Comuni facenti parte della Concessione, con pubblicazione di tutte le ricerche di personale agli Albi Pretori dei Comuni interessati;
  • Esplicazione di una attività di monitoraggio ambientale da svolgere in tutti i Comuni della Concessione, anche in quelli non interessati da estrazione diretta;
  • In previsione della fase di funzionamento “a regime” degli impianti, formazione di personale specializzato (tecnici ed operatori) con apposite e specifiche attività formative per i giovani locali (come peraltro pare stia già avvenendo da parte di Total per gli “Operatori di Produzione”), in accordo con tutti gli Organismi istituzionalmente preposti;
  • Predisposizione di un Piano complessivo per lo sviluppo dell’imprenditoria locale, con agevolazioni finanziarie e assistenza per chi intende intraprendere un’attività di lavoro autonomo;
  • Piani strategici di investimenti economico-produttivi in tutta l’area della concessione.
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