Potenza. Cerimonia per il 205esimo annuale fondazione Carabinieri

In Basilicata, il generale Castello sottolinea gli interessi della criminalità “strutturata e di matrice mafiosa”

Scordiamoci l’idea di isola felice. La Basilicata entra di diritto tra le Regioni italiane interessate dalla criminalità, spesso di tipo strutturato e di matrice mafiosa, come accertato negli ultimi mesi, d’intesa con la DDA di Potenza, sulla fascia ionica metapontina, con l’arresto di 46 persone per mafia ed estorsione nel settore agricolo.

Parole esplicite dal Generale di brigata Rosario Castello, comandante della Legione Carabinieri “Basilicata”, a margine dell’incontro con la stampa in occasione del 205esimo Annuale di fondazione dell’Arma avvenuto presso la Caserma Lucania di Potenza: grazie a 9,5 mln di euro di investimenti, entro i prossimi mesi finalmente quartier generale dove convergeranno i nuclei operativi.
In titolale, il bilancio dell’ultimo anno vede 517 persone arrestate, 4.846 quelle denunciate in stato di libertà, più di 100 mila veicoli e quasi 143 mila persone controllate e identificate.
Tra le altre principali attività investigative spicca il contrasto allo spaccio di droga, in particolare del nucleo nigeriano a Potenza, ricettazione di mezzi e materiale come il rame, truffe al sistema sanitario nazionale, furti in ascesa a danno di anziani, il caporalato e soprattutto la mano violenta sulla collina materana che riaccende antiche faide per il recente omicidio a Montescaglioso. Importanti gli encomi conferiti a miliari in servizio e congedo, tributo non solo di riconoscenza ma quale massaggio instancabile di operatività.

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