Fiaccolata per i bambini di Taranto: Emiliano contestato, Genitori tarantini contro Mittal

“Ho la coscienza a posto perché nessuno può attribuirmi la responsabilità di avere omesso o smesso di combattere per la salute dei tarantini”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia Emiliano, contestato da alcuni attivisti a Taranto durante la “Fiaccolata per i nostri Angeli”, in memoria dei bambini morti di cancro e di tutte le vittime di malattie che si ritengono connesse all’inquinamento. In effetti era stato esplicitamente chiesto dagli organizzatori che non fossero presenti rappresentanti politici, affinché la fiaccolata non assumesse colori o posizioni. Anche le associazioni hanno evitato striscioni o bandiere per una Taranto che , come non succedeva da anni, era un tutt’uno sotto quelle lapidi di cartone tra le braccia dei genitori. “Voi, il Movimento Cinque Stelle, ArcelorMittal, il sindaco Melucci, vi dovete solo vergognare”, hanno detto i contestatori.

“La fabbrica non ha chiuso – ha replicato Emiliano – ed io non ho il potere di chiuderla. Ma se me ne vado da qua, chi combatte per voi? Con chi parlate? Sono venuto a prendermi gli sputi in faccia per essere presente al corteo, come era mio dovere. Come volete combatterla questa battaglia per la vita?”. Emiliano non era l unico politico presente. C’era Più di qualcuno del Pd . E non solo. Molti altri hanno invece rispettato la volontà degli organizzatori. Fa sapere di non aver partecipato proprio per rispetto il consigliere regionale del Gruppo misto, Gianni Liviano: “Dall’inizio di questa consiliatura sto elemosinando fondi dalla Regione per Taranto”, afferma riferendosi alla presenza di Emiliano. 

Altro disappunto arriva dai genitori tarantini contro le bandiere a mezz’asta di Mittal, con tanto di post su Facebook.

“Signori, la vostra supponenza si è spinta oltre ogni limite – scrivono – Nella giornata dedicata al ricordo delle piccole vittime delle produzioni industriali altamente inquinanti, nella cui classifica vi piazzate, irraggiungibili, al primo posto, avete avuto l’ardire offensivo di calare, oltre a quella italiana e a quella della Comunità europea, la vostra bandiera a mezz’asta”. Ma  “La vostra bandiera non è riconosciuta, dal popolo tarantino. Adesso, concludono, “godetevi l’immunità penale. Di voi, quando sparirete (perché sparirete) dalla nostra terra, resterà solo il ricordo della vostra volgarità”. 

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