Bari. Neonato abbandonato all’Ospedale Giovanni XXIII, partita la gara di solidarietà

Abbandonato perchè malato. All’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, un neonato di appena 48 giorni, a cui è stata diagnosticata una malattia metabolica e problemi cardiaci, è stato abbandonato dalla mamma, rimasta con lui fino a qualche giorno fa. Immediatamente è partita la gara per la solidarietà tra le corsie e attraverso i social.

Intanto, medici e infermieri stanno effettuando doppi turni per non lasciare solo il piccolo e alcuni volontari si sono attivati per portargli abiti e pannolini. A quanto si è appreso il bambino, nato a Taranto il 24 settembre, dopo i primi accertamenti, i medici gli hanno diagnosticato una patologia metabolica, la leucinosi, e un problema cardiaco. Il piccolo è stato quindi trasferito nel reparto di malattie metaboliche del Giovanni XXIII dove si trova attualmente ricoverato. L’ospedale ha provveduto subito a segnalare l’accaduto alle autorità competenti, forze dell’ordine, servizi sociali e Tribunale per i Minorenni. Secondo fonti della sanità regionale intanto si starebbe normalizzando la situazione sul fronte del contagio di morbillo partito proprio dall’ospedale Giovanni XXIII.

La commissione di valutazione interna sta cercando di capire se siano state proprio le due sorelline figlie di una coppia contraria alle vaccinazioni a scatenare la reazione a catena che ha portato poi a contagiare altri cinque bambini e tre adulti, tra cui un piccolo di 10 mesi ricoverato per un’otite che ha visto improvvisamente aggravarsi le proprie condizioni. La Regione Puglia ricorda che la fascia di popolazione tra i 17 e i 33 anni potrebbe essere più esposta al contagio, dal momento che la percentuale di copertura è poco sopra al 70%, mentre i soggetti più giovani risultano vaccinati nel 95% dei casi. L’esito delle verifiche potrebbe conoscersi già nelle prossime ore.

Intanto migliorano le condizioni dei pazienti ancora ricoverati. Due minorenni, la bambina di 10 anni che per prima ha contratto il virus e la sorellina più piccola, sono già stati dimessi. Gli altri tre, un bimbo di 11 mesi, uno di 2 anni e un adolescente di 16 anni saranno dimessi nei prossimi giorni. Anche le condizioni dei tre adulti ricoverati nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari non destano preoccupazione.

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