Maratea. Il Comune decide di riapire il porto dopo la mareggiata del marzo scorso

Via libera alla riapertura del Molo Nord del Porto di Maratea investito dalla mareggiata del 21 marzo scorso, il sindaco ne approfitta per fare il punto sui numerosi interventi strutturali in cantiere

A seguito del sopralluogo tecnico congiunto che si è svolto nella mattinata di oggi, ed a cui hanno partecipato tecnici e funzionari del Provveditorato OO. PP., della Regione Basilicata, dell’Autorità di Bacino e dell’Ufficio Tecnico Comunale, oltre al sindaco, al Comandante della Capitaneria di Porto ed ai Vigili del Fuoco, si è deciso di poter riattivare tutte quelle attività esercitate sul Molo Nord del Porto e che erano state sospese dopo la mareggiata dello scorso 21 marzo.

Sono previste delle prescrizioni che consentono però la fruizione totale del molo interdetto, ad esclusione del transito veicolare e pedonale per i non addetti ai lavori. Nel frattempo il Comune di Maratea si attiverà per riparare l’allargamento della fessura longitudinale creatasi tra la banchina ed il molo.

Domenico Cipolla – sindaco di Maratea (PZ)

A partire dal giorno della mareggiata, infatti, il Comandante della Guardia Costiera dell’Ufficio Circondariale di Maratea aveva emesso un provvedimento di interdizione pedonale, veicolare e di ormeggio per l’infrastruttura che pure ospita l’impianto di distribuzione di carburante, il punto di ormeggio dei pescherecci di tutto il circondario e delle imbarcazioni in transito, lo scalo di alaggio e varo – con relativa area di cantiere – per le imbarcazioni fino a 80 tonnellate ed il punto di ormeggio di tutti i natanti adibiti alla locazione ed al noleggio per il diporto.

“Innanzitutto mi corre l’obbligo di ringraziare tutti gli intervenuti a questo ennesimo sopralluogo per una serie frequente di emergenze legate al Porto di Maratea” dichiara il sindaco Domenico Cipolla “e il risultato di oggi è la riprova che la sinergia istituzionale dà sempre buoni frutti. È stato definitivamente chiarito che, per fortuna, non vi è alcun problema circa la sicurezza del Molo Nord, i cui lavori di ristrutturazione della radice sono stati completati da poco più di un anno. Si è verificata la tenuta dell’opera ed evidenziato come, senza l’esecuzione di detti lavori, oggi certamente avremmo discusso di ben altro e di molto più grave. La mancata riapertura dell’infrastruttura avrebbe comportato danni incalcolabili sull’economia marateota, già solo pensando al mancato funzionamento dell’impianto di carburante, che è un punto di forza indiscusso del nostro Porto, e che avrebbe bloccato l’intera nautica da diporto visti i divieti esistenti sul trasbordo di carburanti con altri sistemi. Senza pensare poi agli oltre 20 natanti utilizzati per locazione e noleggio piuttosto che alle altre attività esercitate in forme imprenditoriale sul molo e che non avrebbero potuto trovare altrove altra allocazione vista la conformazione e la saturazione del nostro Porto”.

“Mi sia consentito” continua il Cipolla “di informare la cittadinanza anche su un’altra recente emergenza che ci ha visti occupati, solo da ultimo, ad un tavolo tecnico/istituzionale lunedì 9 marzo scorso e che riguarda la tenuta del muro di sostegno della S.P. n. 3 alle spalle della sede della Capitaneria di Porto. Da qualche tempo si è infatti aggravato lo stato di questa pur importante opera stradale al punto che si sono dovuti sgomberare circa un terzo degli uffici. Anche in questo caso però, con l’aiuto del Prefetto, sono stati superati tutti i problemi di riparto di competenze sulla questione ed il Comune ha preso in carico il problema della messa in sicurezza del muro e della successiva proposta progettuale di soluzione dello stesso i cui oneri saranno sostenuti dalla Regione Basilicata. Colgo l’occasione per evidenziare inoltre che, sempre per il Porto, sono in corso i lavori di sostituzione integrale dell’impianto di pubblica illuminazione che, con l’ultima variante approvata, arriveranno sino al bivio di loc. Le Ginestre e che è in via di espletamento anche l’iter di gara per l’assegnazione dei lavori di realizzazione dei ripari di pesca per i pescatori locali alla testa proprio del Molo Nord. Se a ciò si aggiunge che siamo arrivati alle fasi di approvazione anche del progetto, già finanziato, vincitore del concorso di idee dello scorso anno è chiaro a tutti che l’attenzione verso questa parte fondamentale di Maratea è massima, a tutti i livelli, e probabilmente non ha avuto e non avrà, nemmeno in futuro, eguali”.

“Dispiace francamente” conclude il primo cittadino “sentire critiche ingiuste sull’operato dell’Amministrazione rispetto al Porto o polemiche montate ad arte, non si capisce bene poi in favore di chi e con quale obiettivo o se solo per il gusto della chiacchiera sterile e senza fondamento, su presunti, e oggi definitivamente confutati, lavori non eseguiti secondo i canoni. Utilizzando parole avventate negli sproloqui relativi a fantomatici sperperi di denaro pubblico per opere realizzate male. Infastidisce ancora di più il fatto che a prestarsi a tutto ciò non sono i quattro amici al bar che discettano sull’universo mondo, tra un bicchiere e l’altro, ma un gruppo di persone, costituitesi in associazione, che, così facendo, creano inutili e inesistenti allarmi, suscitando tra l’altro l’ilarità sulla mancanza di competenza dei suddetti se non anche le irritazioni di tutti i tecnici che hanno lavorato all’opera”.

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