Tassa di Soggiorno. E’ strappo tra gli esercenti delle strutture ricettive e il Comune di Matera

E’ strappo tra gli esercenti delle strutture ricettive materane ed il Comune di Matera; la decisione, scaturita dall’ultimo Consiglio comunale di aumentare del 100% la tassa di soggiorno, non va giù agli operatori che nella mattina del 4 di ottobre, rappresentati dal Consorzio albergatori e dell’associazione B&b, hanno esposto durante una conferenza stampa, partecipata e condivisa nelle ragioni anche da Federalberghi, Confindustria, Confapi, Cna, Confcommercio, Confesercenti Legacoop e Confimi, tutti i contorni della vicenda, con particolare focus sugli ultimi 3 incontri avuti con il Comune tra Luglio e settembre 2017.

“Avevamo chiesto – dice Marianna Dimona Presidente del Consorzio albergatori di Matera – un innalzamento della tassa di soggiorno del 50%, da revisionare su base annua; una riduzione dei giorni di applicazione da 4 a 3 e una messa in pratica della stessa dal primo gennaio 2018. Il Comune – dice sempre la Dimona – ha accettato solo le ultime due proposte ma di contro ha aumentato il quantum del 100%”.

Tante le ragioni di contrarietà a questo aumento: in primis – è stato detto in conferenza stampa– così facendo, si scoraggia la durata media dei soggiorni, ferma da tre anni a solo 1 giorno e mezzo; si favoriscono i pernottamenti nei centri limitrofi pugliesi; ancora – hanno fatto notare – se è vero che anche le città turistiche di prima generazione hanno questo tassa vedi Roma e Venezia, è altrettanto vero – che Matera non ha servizi turistici di base a queste paragonabili; si rischia inoltre – hanno puntualizzato – di perdere le grandi trattative con i grandi tour operator come sta già peraltro avvenendo hanno detto, sono già venuti meno 7 di loro con una perdita di circolazione monetaria di 350 mila euro. Più utile sarebbe una tassa di ingresso, che andrebbe a prelevare dalle tasche del turismo “mordi e fuggi”, che notoriamente non mette in moto l’economia. Ultima nota, “il capitolo – ossia dove vengono destinate queste finanze provenienti dalla tassa di soggiorno (tassa di scopo) – deve essere ben chiaro e valido per tutti. Si chiede per tanto – hanno concluso – una sospensione del provvedimento con una rimodulazione nel merito e nel quantum.

Non entrando nel merito delle lamentele delle associazioni di categoria degli albergatori – rimarca nel frattempo in una nota l’assessore al ramo del comune di Matera, Adriana Poli Bortone – desidero solo ricordare che erano già stati da me invitati nei giorni scorsi per giovedì 11 settembre per discutere del seguente ordine del giorno: utilizzo tassa di soggiorno 2018 e disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale per il prossimo Natale.
Avendo eccepito di essere tutti indistintamente impegnati a Rimini, aggiunge, abbiamo inteso venire incontro alle loro istanze partecipative anticipando la consultazione a giovedì alle 10 al fine di accelerare i tempi.

Quanto agli anni precedenti, conclude la Poli Bortone, troveremo il modo di farli incontrare con gli assessori al turismo degli anni 2012/13/14/15/16″.

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