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Furto al “Palazzo-Salinari” di Montescaglioso. La dirigente scolastica: rubata la tecnologia ma non la speranza

I ladri hanno divelto la finestra di un’aula del cortile esterno della sede centrale dell’Istituto Palazzo Salinari, al Rione Marco Polo, hanno forzato tutti gli ambienti e le casseforti, danneggiato suppellettili ed arredi scolastici e sottratto 20 tablet, una decina di notebook, per un danno che ammonta a circa 20 mila euro.

“Gli alunni ed i docenti dell’ Istituto” scrive in una nota la dirigente scolastica Antonia Salerno “saranno purtroppo costretti a fare a meno di strumenti didattici di grande opportunità formativa”.

L’amara sorpresa l’hanno ricevuta appena si sono presentati all’apertura dei cancelli “Dotazione didattica acquisita dalla scuola dopo anni di progettazione partecipata (classi 2.0 e progetti PON)” sottolinea la Salerno “finalizzata ad ampliare, mediante i percorsi di didattica digitale, le competenze degli alunni”.

Derubare é sempre un gesto deprecabile e “in questo caso” commenta “è stata derubata la comunità tutta, poichè la formazione delle giovani generazioni è la prima risorsa di un territorio e non solo; per dirla con le parole della Prima Carica dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, qualche giorno fa a Taranto: ‘Quando si danneggia una scuola viene ferita in realtà l’intera comunità nazionale’.”

“Purtroppo il furto nella nostra scuola” dichiara la dirigente “è solo uno dei tanti avvenuti negli ultimi mesi nella nostra provincia (scuole “Torraca” e “Pascoli” a Matera, I.C. di Grottole, Istituti della costa jonica), il nostro forte auspicio è che la comunità tutta e le Istituzioni del territorio possano, in sinergia, mettere in atto utili azioni per la messa in sicurezza degli Istituti scolastici, spesso privi di impiantistica dedicata, divenuti facile preda di delinquenti senza scrupoli. Tanto al fine” conclude “di non permettere che ulteriori atti possano perpetrarsi penalizzando la formazione degli studenti, della comunità e del lavoro appassionato, competente e convinto di chi, quotidianamente, nella scuola lavora. Con impegno e passione”.

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