Crisi idrica in Basilicata, lunedì tavolo tecnico in Regione

Anche la ricca riserva di acqua della regione Basilicata inizia a scarseggiare. Nelle sette dighe lucane – Monte Cotugno, Pertusillo, Camastra, Basentello, San Giuliano, Gannano e Acerenza – a fronte di una capacità teorica complessiva di 745 milioni in condizioni di normalità, sono disponibili 282,7 milioni di metri cubi d’acqua, con una diminuzione del 37,3% rispetto allo scorso anno (ovvero circa 165 milioni di metri cubi in meno). Sono in particolare tre le dighe che, in termini assoluti, hanno subito la maggiore riduzione d’acqua rispetto al 2016: Monte Cutugno, la più grande diga in terra battuta d’Europa, la cui capacità massima è di 530 milioni di (la maggiore delle dighe italiane), passa infatti dai 246,5 milioni dello scorso anno ai 138 milioni attuali (-44% circa), il Pertusillo (capacità massima pari a 155 milioni di metri cubi) passa da 105,5 a 72,7 milioni(-31% circa), e la diga di San Giuliano (capacità massima pari a 107 milioni di metri cubi) passa da 56,1 a 33,2 milioni (-40%). Proprio qualche giorno fa il sindaco di Matera De Ruggieri, ha firmato un’ordinanza “per razionalizzare l’uso dell’acqua per usi non alimentare, non domestico e non igienico sanitario”, iniziativa che potrebbero adottare pure altri primi cittadini anche perchè è stato Acquedotto Lucano che ha invitato gli enti locali a misure di razionalizzazione più volte negli ultimi mesi, considerando tra l’altro il fatto che “i consumi dell’acqua risultano aumentati”. E proprio alla luce di tutto ciò e della perdurante siccità che da mesi ormai sta riducendo il livello di acqua presente negli invasi lucani, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha convocato per lunedì, nella Sala Verrastro a Potenza, una nuova riunione del tavolo tecnico sulla emergenza idrica. Oltre all’assessore all’Agricoltura, Luca Braia, saranno presenti, tra gli altri, i vertici di Eipli, Consorzio di Bonifica e Autorità di Bacino.

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