Bari. Centro ludico a rischio chiusura nel quartiere Libertà, genitori in protesta

Continua la protesta delle mamme del quartiere Libertà di Bari che, questa mattina, si sono date appuntamento sotto la sede di Palazzo di Città per avere risposte concrete dall’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, in merito alla possibile chiusura del Centro Ludico tretrentasei mesi.

A causa della mancanza di fondi, infatti, il centro rischia di chiudere i battenti a partire già da settembre. Una delegazione di mamme preoccupate è stata quindi convocata dall’assessore Bottalico e dalla dirigente della Ripartizione Welfare Annarita Amodio per far luce sulla questione. Da quanto riferito, a breve partirà un bando attraverso cui si potrà sondare l’interesse delle associazioni e delle cooperative a lavorare all’interno del centro ludico. Al momento a disposizione delle casse comunali ci sarebbero circa 100mila euro di fondi, comunque non abbastanza per coprire tutto il progetto, che include anche il Centro ludico aperto nel Parco Don Tonino Bello, a Poggiofranco.

L’assessore si è comunque detta disponibile a continuare il dialogo con i fruitori del centro ludico. La soluzione proposta da Palazzo di Città è quella di chiedere un contributo alla Regione Puglia per finanziare il progetto ‘Tretrentaseimesi’. Certezze sull’effettivo avvio a settembre del servizio non ce ne sono, ecco perché le mamme sono pronte a continuare la protesta, perchè temono che tutto possa terminare il prossimo 28 luglio.

Il Centro, nato con l’obiettivo di supportare le mamme impossibilitate a seguire i propri figli a causa di impegni lavorativi, ha registrato in questo primo anno di vita risultati positivi, in primis quello relativo all’integrazione. Nel centro infatti numerosi sono i bambini provenienti non solo da altri quartieri di Bari, ma anche da altri Paesi del mondo. Integrazione anche tra generazioni differenti, grazie a laboratori intergenerazionali, che coinvolgono non solo mamme e figli, ma anche i nonni.

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