Dissequestrata l’area di Vico Piave a Matera

Dissequestrata l’area di Vico Piave a Matera, dove l’’11 gennaio 2014 una palazzina crollò provocando la morte di due inquilini, Dina Antonella Favale 31 anni e Nicola Oreste 57 anni; 16 le famiglie sfollate. Il provvedimento è stato fatto notificare dal gip del Tribunale di Matera a tutte le persone interessate al Comune e ai Vigili del Fuoco. Il dissequestro arriva a tre anni dal crollo ed ad uno dalla chiusura indagini, 9 le persone indagate a vario a titolo per omicidio colposo  e disastro colposo. Martedì, riunione in Comune a Matera con ad oggetto la condivisione del percorso verso la ricostruzione delle case. “Accompagnare tutti coloro i quali sono stati colpiti da questa tragedia – ha detto l’assessore all’urbanistica Francesca Cangelli – è il nostro obiettivo. Il percorso deve cercare di supportare sopratutto le esigenze finanziarie legate alle operazioni di costruzioni. Inoltre vogliamo incentivare l’avvio di una gara di solidarietà che veda le imprese, la città civile e le associazioni camminare accanto a noi offrendo dalla manodopera, al calcestruzzo, alle ruspe che possono servire per sgomberare l’area quando e se dovrà essere fatto. Per Francesco Calculli, il marito di Dina Antonella Favale, una delle due vittime della tragedia, l’incontro rappresenta un barlume di speranza, perchè “abbiamo bisogno di un punto di riferimento mentre il percorso giudiziario si spera faccia il suo percorso il più velocemente possibile. Questa amministrazione si sta dimostrando disponibile e questo ben venga. Personalmente – ha detto Calculli – la situazione è molto complicata, devo sopportare un mutuo ipotecario per una casa che non esiste più. Lo slancio verso una nuova vita è difficile avviarlo se a questo si aggiungono dinamiche innescate dalla proprietà privata e dai risvolti amministrativi quindi abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e di vicinanza perchè fino ad ora un po’ di lontananza l’abbiamo avvertita”.

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