Matera. Il primo maggio è di destra o di sinistra? Continua la polemica

A poche ore dal Consiglio Comunale di Matera, nel corso del quale una decina di consiglieri di maggioranza e minoranza hanno tentato di votare un ordine del giorno che in qualche modo vietasse la manifestazione programmata per il primo maggio in Città dagli aderenti all’associazione “Lotta Studentesca” facente capo al movimento politico di destra “Forza Nuova” si sono registrate diverse prese di posizione.

Innanzitutto è partita una raccolta firme sulla piattaforma Change.org promossa da Emmanuele Curti, e diffusa tramite Social all’attenzione dei materani in rete, mentre contemporaneamente i raggruppamenti di sinistra dell’ANPI, dell’associazione Diritti di Cittadinanza, della Cgil, di l’Altra Europa con Tsipras e SEL diffondevano una lettera aperta dicendo che “Non è possibile che il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, sfilino coloro che orgogliosamente si dichiarano eredi di una ideologia politica aberrante, condannata dalla Storia e che ebbe tra i propri elementi principali la negazione dei diritti dei lavoratori”. 

Intanto ieri sera davanti la prefettura un gruppetto rumoroso, dietro lo striscione “Matera Antifascista” ha urlato slogan di contrarietà all’iniziativa degli studenti di Forza Nuova. Stamattina Manuela Taratufolo, segretaria CGIL di Matera informa che nel primo pomeriggio il prefetto di Matera riceverà gli attivisti di sinistra, tra partiti, associazioni e sindacati proprio per discutere le questioni sollevate rispetto alle iniziative programmate il primo maggio da “Lotta Studentesca”.

Vengono da una tradizione di sinistra, (alcuni proprio dallo storico sindacato di sinistra dei lavoratori di sinistra), alcuni dei consiglieri comunali materani che hanno diffuso, sempre in mattinata un documento che formalizza il malcontento dopo che al momento di votare la mozione contro lo svolgimento del corteo studentesco, nell’assemblea di Matera è venuto a mancare il numero legale. Si tratta di Angelo Cotugno, Michele Lamacchia, Paolo Manicone, Antonio Sansone e Saverio Vizziello.

“Il dibattito che si sta sviluppando su tutti i media” scrivono “segue non solo la pubblicazione della notizia, ma anche l’ordine del giorno presentato in consiglio comunale, da noi sottoscritto, che, dopo una sterile discussione, non è stato votato per mancanza del numero legale”.

“Crediamo che la rappresentanza politica e istituzionale della città di Matera, a cominciare da chi ne è il massimo esponente, non può sottrarsi dal discutere gli argomenti portati all’ordine del giorno, ancor meno temere di esprimere una propria posizione su temi, come quello in discussione, importanti e sensibili”.

“Ci sono tante ragioni per invitare gli organizzatori a svolgere la manifestazione in altra data” concludono “e ci sono altrettante ragioni perché si dia priorità al Valore del 1° maggio e non ad una qualunque altra iniziativa ‘politica’ che può essere svolta in qualunque altra data nell’anno, volendo anche il 21 di aprile. Così come ci sono tante ragioni perché chi rappresenta la città sia a fianco del mondo del lavoro nel giorno della sua festa, per rinnovare il sostegno a quei valori che essa esprime”.

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