Il sindaco di Taranto scrive al ministro Franceschini: no all’accorpamento delle soprintendenze

“Vorremmo comprendere le ragioni di questa scelta riorganizzativa che, sostanzialmente, ‘tarpa le ali’ ad una realtà per la quale si aprono scenari di impegno e partecipazione a tutte le azioni che andranno a caratterizzare gli interventi di valorizzazione della Città vecchia e del Borgo cittadino strutturati dalla Legge n.20/2015, frutto delle scelte strategiche del nostro Governo nazionale”.

Ippazio Stefano - sindaco di TarantoLo scrive il sindaco di Taranto Ippazio Stefano in una lettera inviata al ministro per i Beni culturali Dario Franceschini a proposito dell’ipotesi di accorpamento della Soprintendenza Archeologica di Taranto a quella di Lecce con trasferimento della sede nel capoluogo salentino.

“Non sono senz’altro a fondamento di questa lettera – aggiunge il primo cittadino – motivazioni di natura campanilistica, piuttosto considerazioni frutto della storia della nostra Sovrintendenza che si vorrebbe, al contrario, declassata. Questa nostra preziosa istituzione ha raggiunto, nel corso dei decenni, livelli di assoluta eccellenza e ha condotto alla realizzazione del progetto di ampliamento e valorizzazione della realtà museale MarTa, peraltro annoverato proprio da codesto ministero nelle venti prestigiose sedi museali del nostro Paese”.

E’ per tutte “queste ragioni – conclude Stefano – che confidiamo in una sua attenta riflessione su queste nostre legittime aspettative e quand’anche dovesse operarsi un accorpamento, siamo dell’avviso che debbano essere le Soprintendenze di Brindisi e Lecce ad aggregarsi con quella di Taranto”.