Gravina in Puglia. Torna in visita nella sua terra natìa l’uomo d’affari Patrick Arbor

È tornato nella sua Gravina, che nel 2001 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. E per i vicoli del borgo antico ha ripercorso le vie della memoria, fino all’orologio della Finia.

Arbor con il sindaco di GravinaGiornate gravinesi per Patrick Arbor, uomo d’affari statunitense (già presidente, tra l’altro, anche del Chicago Stock Exchange, per importanza la seconda Borsa valori d’America dopo Wall Street) il cui nome nel 2001 l’amministrazione comunale, all’epoca guidata dal sindaco Remo Barbi, aveva iscritto nell’albo dei cittadini onorari per l’attaccamento e l’affetto dimostrati verso la terra dei progenitori.

In coda ad anni spesi nella ricerca dei luoghi degli avi, con l’aiuto dello showman quasi omonimo e probabilmente parente alla lontana Renzo Arbore, Arbor era infine giunto nelle Murge sulle tracce dei racconti della nonna gravinese doc Giuditta Mazzone, partita alla volta del Nuovo Continente agli inizi del Novecento. A destare la sua curiosità intrisa di amore per una terra mai vista prima, eppure gelosamente custodita in cuore, le storie ascoltate sin da fanciullo.

Su tutte quella “dell’orologio che muove gli occhi e la bocca”, con Vittorio Emanuele II e Garibaldi a vigilare tra le lancette, dall’alto della biblioteca capitolare Finia, sulla monumentale fontana delle “Quattro fontane”, in piazza Notar Domenico: per decenni abbandonato, il prezioso manufatto artigianale era stato poi rimesso in sesto proprio grazie alle donazioni di mister Arbor ed è oggi funzionante. Per scelta della biblioteca capitolare attualmente solo nei giorni di sabato e domenica, al fine di tutelare l’integrità dei suoi delicatissimi ingranaggi.

Sabato scorso, dopo una visita in Municipio per uno scambio di opinioni e doni ed i ringraziamenti del sindaco Valente “per l’amore nutrito verso Gravina, con un’intensità ed un attaccamento che sono di esempio”, alla Finia Patrick Arbor è tornato, accompagnato dal primo cittadino, dal vicesindaco Gino Lorusso e dall’ex sindaco Barbi.

Con la guida del responsabile dell’ente capitolare, don Giacomo Lorusso, ha quindi potuto ammirare i tanti pregiati volume custoditi all’interno dello storico edificio prima di salire le scale che lo hanno condotto all’orologio, che don Lorusso ha reso noto essere oggetto di un progetto di conservazione e valorizzazione predisposto dalla stessa biblioteca. E tra sorrisi e foto ricordo, l’impegno a ritrovarsi quanto prima. In nome della comune madre terra gravinese.