Le gioie e le attese di una città. Potenza protagonista di una tavola rotonda

Schermata 2013-10-03 alle 09.59.19POTENZA – Nell’ambito delle celebrazioni religiose in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, mercoledì 2 ottobre si è svolta presso il Museo Provinciale una tavola rotonda sul tema “Le Gioie e le attese di una città: Potenza.”

Organizzato dalla Parrocchia di Santa Maria del Sepolcro con il patrocinio del Comune di Potenza, l’evento ha ospitato gli interventi di Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo Metropolita di Potenza – Marsico Nuovo – Muro Lucano, Mauro Forentino, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, Oreste Lopomo, Direttore TGR Basilicata, Antonio Imbrogno, Vicepresidente della Camera di Commercio di Potenza, e Silvana Gracco, Preside del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” del capoluogo, moderati da Mariangela Caporale, Docente di Filosofia.

Assente il Sindaco Vito Santarsiero, impegnato in Vaticano insieme alla Parrocchia di Rione Betlemme ed a Campobasso in veste di referente ANCI per il mezzogiorno, rappresentato dal suo Vice Pietro Campagna.

Tanti i temi approfonditi, uniti dal forte senso di bene comune.

Quest’ultimo, valore basilare – nell’attuale quotidiano dettato dall’incertezza – dove la Chiesa si vede portatrice sana di un messaggio definito “nel mondo” come a ribadire una identità precisa, che è essa stessa articolazione della storia umana.
“La Chiesa è interlocutore straordinario, eletto come riferimento della parola – è stato ribadito durante la tavola rotonda.”

Ed i padri conciliari hanno scelto il contenuto centrale della fede, dove le identità cristiane sono chiare e limpide nel nome di Cristo.

Gli intervenuti, scelti perché esponenti della società dal profilo intellettuale e spirituale rilevante, hanno approfondito le attese e le speranze della città di Potenza.

Realtà che porta in se uno specifico che necessita d’interpretazione per guardare al presente ed al futuro.
Uno spaccato di vita italiana, senza cadere in errore definito microcosmo, analizzato a partire dalla ricerca, all’amplificazione dell’informazione, all’educazione ed alla spiritualità. Raccolti e fautori di uno specchio riflettente del contesto potentino.

Nel corso dell’evento è stato posto l’accento sui conflitti e attributi del vivere nel quale si opera.
“Esiste un circuito – ha osservato il Magnifico Rettore Mauro Fiorentino – che si autoalimenta, pesante e negativo. I giovani devo farsi coraggiosi portatori delle attese.

Serve una riflessione comune su cosa fare per parlarne in modo rigoroso ma anche leggero.”
Come i valori della fede sono alla base della natura umana, quello dell’educazione lo è nel vivere civile tra gli uomini. “Educare oggi è una funzione divisa tra Scuola e modo esterno – ha chiuso Fiorentino – l’educatore può e deve incidere in maniera positiva.”

Le iniziative in onore di San Francesco proseguiranno fino a domenica 6 ottobre con l’offerta votiva dell’olio per la lampada sacra da parte del comune materano di Valsinni e la messa solenne nella Chiesa di Santa Maria del Sepolcro.