Potenza, Santarsiero: “No a personalismi nelle istituzioni. Delibera su abbattimento oneri di urbanizzazione quale messaggio di fiducia alla città.”

31-07-13_Oneri_urbanizzazione_Consiglio_Comunale_PZPOTENZA – Prendiamola alla larga. Ce né per tutti i gusti, per tutti i palati. Basta sedersi tra le poltrone del pubblico ed assistere alle ultime sedute del Consiglio Comunale di Potenza per farsi un’idea di come la coesione nazionale – decantata a più riprese anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – sia utopia ad iniziare dai banchi politici di un capoluogo di regione.

Osserviamo, però, con occhi circostanziati alla realtà locale e capiremo come le questioni che attengono una “crisi” comunale evitata e il dibattito su questioni vitali all’interno di una città siano le basi per costruire il trampolino che servirà al grande slancio verso la prossima campagna elettorale. Ecco, ora qualcosa appare più chiaro.

Visto con gli occhi della politica si tratta di normale amministrazione. Visto da un normale cittadino ci si augura che i provvedimenti risultino utili e nulla più. Prendiamola alla larga come ragionamento, perché nelle questioni attinenti la politica cittadina, di “largo”, ampio, condiviso, sembra esserci ben poco.

Dopo tanto rumore, proseguito anche oggi, il Consiglio è tornato a riunirsi per discutere di uno dei punti all’ordine del giorno che tanto clamore ha creato nella prima convocazione di martedì 30 luglio. Vale a dire l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione. Un tema – visto lo scioglimento senza esiti di lunedì – che ha creato scompiglio e sul cui pronunciamento si è assistito ad un rimpallo di responsabilità.

Il risultato però – come dichiarato a fine seduta dal Sindaco Vito Santarsiero – è stato soddisfacente. Approvato attraverso una delibera di Giunta comunale, con la quale viene rideterminato il contributo di costruzione relativamente agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria – già precedentemente stabiliti dal Consiglio comunale – il provvedimento è tornato d’attualità dopo il lavoro operato nelle commissioni (vedi la V e III, quest’ultima preseduta da Beniamino Straziuso del PD).

Un percorso che, superata la richiesta del numero legale minimo necessario, oggi è passato con il voto espresso all’unanimità da parte dei 27 consiglieri presenti. Da rilevare l’astensione dei Popolari Uniti con l’unica eccezione di Tonino Vaccaro, il quale ha espresso voto favorevole a “titolo personale”.

Inoltre, come se non bastasse a riscaldare la già torrida estate politica cittadina (lucana in generale) si è fatto riferimento indiretto sulla questione attinente gli stessi Popolari Uniti: ovvero delle dimissioni dalla Giunta arrivate nei giorni scorsi di Clementina Lasala che ha dato vita ad un dibattito interno tra il segretario cittadino Luigi Scaglione ed il capogruppo Sergio Potenza, protagonista di quell’annuncio in fretta e furia. Su questo, che riguarda direttamente gli equilibri della stessa giunta, ci sarà modo di ritornarci sopra, vista anche l’assenza nel Consiglio odierno dell’interessata e la clamorosa svista che impone per legge la presenza di una donna all’interno degli esecutivi.

Il consiglio si è aperto con la richiesta, accettata, da parte di Fernando Picerni (capogruppo PdL) di un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incidente in Irpinia. Poi, giù con la relazione del Vice Sindaco e Assessore all’urbanistica Pietro Campagna, interventi e singole richieste di discussione alle proposte di voto, non prima di ascoltare il torrenziale intervento del Sindaco Vito Santarsiero. “Sono stati stanziati 100 milioni di euro in opere di urbanizzazione in città – ha arringato il primo cittadino – e si approva un provvedimento molto delicato.” In disaccordo sulla frettolosità del provvedimento, si è andati a “definire le misure degli oneri in linea con le esigenze di bilancio.” Una rivendicazione con le opere urbane che si realizzano prima delle case quali “strumento attraverso il quale la cessione assicura un piano di edilizia sociale unico nel nostro Paese.”

Ha proseguito Santarsiero “la norma precedente è arrivata durante la crisi e quando l’edilizia a Potenza è entrata in difficoltà causando un fortissimo rallentamento del settore. Dagli ordini professionali ed associazioni è arrivata la necessità di rivedere quella delibera, senza compromettere i capisaldi della cessione gratuita dei suoli alla Amministrazione e della realizzazione delle opere di urbanizzazione a carico dei privati da appaltarsi prima del rilascio delle concessioni edilizie. Evitando il facile consenso nelle aree agricole ma, anzi, perseguendo l’interesse dell’ente a salvaguardia di esso.”

Infine le parole più dure del pomeriggio: “Non posso sottacere alcune cose. E’ brutto nascondersi dietro le norme occasionali e fare del rispetto un’arma secondo comportamenti poco trasparenti. Avremo tempo per discutere (riferimento alle dimissioni di Lasala). Dico che non bisogna però utilizzare le istituzioni per altri fini. Oggi noi facciamo atto di grande maturità, tornando indietro con grande senso di responsabilità. Spero condivisa da tutti. Io non voglio lasciare dubbi e trasmettere alla città i messaggi più precisi possibili, per andare sulla strada della fiducia e della ripresa.”

C’è chi l’ha definita una giornata movimentata. Passi il risultato raggiunto ma ci sarà tempo per riparlarne e chissà con quale clima. L’estate rovente potentina è ancora lunga.